Una rosa con poca qualità Sono undici le facce nuove

Il presidente Claudio Lotito ha puntato sulla quantità: tantissimi i volti nuovi nella Lazio 2005/2006. È arrivato un tecnico di valore, Delio Rossi, che ha la grande occasione di lavorare in una piazza importante. Rossi dovrà consentire ai biancocelesti di migliorare l’ultima modesta stagione. E dopo essere uscita subito dall’Intertoto, non avrà la ribalta dell’Europa per la prima volta dopo 14 anni.
Le novità. Con i ritorni di Simone Inzaghi e Baronio, sono undici le novità nel quartier generale di Formello. La difesa è stata rinforzata con gli acquisti del brasiliano Cribari, di Piccolo, Stendardo e Belleri, a centrocampo sono arrivati l’albanese di nazionalità svizzera Behrami, prelevato dal Verona, il belga Mudingayi dal Torino, il danese Keller dal Viborg e il romano Firmani, nell’ultima stagione a Catania. La faccia nuova dell’attacco è invece l’albanese Tare, giunto dal Bologna. Una rosa ampia, dove però sembra mancare la qualità, nonostante la conferma di giocatori come Liverani, Cesar e Rocchi. Tante le partenze importanti, dai gemelli Filippini a Giannichedda. Ancora da definire le situazioni di Couto, per ora svincolato dalla società, e Siviglia, rientrato a Parma dove però sta avendo qualche problema (ieri il difensore non è stato convocato per la sfida con il Palermo sembra per motivi disciplinari). Difficile, però che i due ritornino.
Le conferme. Paolo Di Canio si è presentato nella forma migliore in questo precampionato. Il leader dei gruppo e l’idolo della curva Nord vuole esprimersi ad alto livello come compagno di linea di Rocchi, «strappato» all’Empoli dopo la bellissima stagione scorsa in maglia biancoceleste.
La scommessa. Forse quella maggiore è Valon Behrami, un ventenne di cui si dice un gran bene ma che deve ancora dimostrare il suo valore. L’ex veronese è alla sua prima esperienza in A, Rossi lo schiererà esterno destro sperando che possa creare problemi alle difese avversarie. Ma in generale è tutta la rosa sotto esame, compreso il nuovo tecnico Delio Rossi.
L’incognita. Il ballottaggio dei portieri è forse il punto oscuro di quest’inizio di stagione. Rossi sembra aver scelto Angelo Peruzzi (che oggi dovrebbe tornare in Nazionale) come titolare, ma Matteo Sereni - pure legato da sincera amicizia con il collega - non vuole accettare il ruolo di secondo e potrebbe andar via. La seconda incognita è la permanenza di Oddo, richiesto da molti grandi club: il difensore non ha mai nascosto i propositi di lasciare la Lazio.