La Rossa in coro: «Ormai Kimi è come Schumi»

nostro inviato a Shanghai

Kimi il gelido che vince in pista e fuori. Perché ora ha conquistato anche la totale fiducia del box. «Ormai, con lui, si lavora come con Schumi». Parole importanti, tanto più se firmate da Luca Baldisserri, uomo avaro di complimenti.
Accade tutto all’imbrunire. Nella saletta Ferrari arrivano il direttore sportivo Stefano Domenicali e l’ingegnere emiliano, ora capo delle operazioni in pista. Per anni responsabile tecnico della macchina di Schumi poi promosso al muretto, Baldisserri conosce perfettamente il modo di lavorare e studiare la gara di kaiser Michael. Sarà per questo che appena gli chiedono un paragone fra i due sul modo di affrontare Gp e rush finale del mondiale, non si nasconde dietro lunghi giri di parole. Dice: «È difficile fare questi paragoni, perché Michael ha vinto sette titoli mondiali, ha corso con noi dieci anni, ci si intendeva alla perfezione. Kimi è invece alla prima stagione, e in tutta sincerità, all’inizio ha avuto delle difficoltà. Ora non vedo differenze con Michael».
C’è una luce diversa negli occhi di Stefano Domenicali: «Capirete: questa è la vittoria numero 200 della Ferrari, ne siamo molto felici, tanto più dopo Fuji... Ma ora pensiamo al Brasile, sappiamo che dobbiamo fare doppietta e questo sarà il nostro obiettivo, senza pensare ai problemi degli avversari (sottinteso, la tensione fra piloti in casa McLaren, ndr). Anche perché la nostra motivazione è alta. Se Massa aiuterà Kimi? Certo, non ho dubbi, perché sarà per il bene del team... Kimi e Felipe coppia 2008? Sì, lo confermo».
Visti tutti gli aiuti ricevuti quest’anno da Hamilton, gli chiedono se la Ferrari si senta garantita dalla Fia sulla regolarità dell’ultima gara. «Certo, perché è nell’interesse dello sport» chiude la questione Domenicali. Semmai, le preoccupazioni sono a livello tecnico. Spiega Baldisserri: «Per il gp di San Paolo sono un po’ preoccupato. Perché le gomme che useremo sono le stesse di Budapest, dove non eravamo andati bene». Quindi il moto d’orgoglio di Domenicali: «Alonso definisce miracoloso quanto accaduto? Non sono d’accordo. Il mondiale è di 17 gare, e quando Hamilton ha avuto problemi Kimi era lì, addosso».