LA ROSSA CON MASSA ASPETTANDO ROSSI

Secondo test per il fenomeno delle moto, che ha firmato per un solo anno con la Yamaha. Ed è pronto al grande salto

Benny Casadei Lucchi

Il grande, immenso, forse incosciente progetto o sogno o miraggio sta prendendo forma. Perché come un sapiente scultore, qualcuno, a Maranello, ha iniziato a modellare la creta per creare l’opera più bella e affascinante, forse l’unica in grado, solo a guardarla, di non far rimpiangere, un giorno, né Schumi né le sue iper vittorie.
Perché da ieri è ufficiale: Rubens Barrichello andrà via a fine stagione, approderà alla Bar-Honda dell’amico Gil de Ferran, chiudendo così per sempre il sogno portato in spalla in questi sei anni di onesto vassallaggio alla corte di re Schumi: quello di diventare, quando l’ingordo tedesco si fosse ritirato, il numero uno della Rossa. Non lo sarà mai. Per questo, con un anno d’anticipo sul contratto, saluti e baci al Cavallino (per la verità non entusiasta delle ultime prestazioni di Rubinho) e via, verso altri lidi in cerca di fortuna. C’è sempre un contratto da 8 milioni di euro all’anno per due stagioni ad attenderlo Oltre Manica. Non male per consolarsi.
Ma il grande, immenso, forse inscosciente progetto varato dagli uomini rosso vestiti parte dai sacrosanti saluti al brasiliano che va e da quelli, altrettanto sacrosanti, al brasiliano che viene: Felipe Massa. Da ieri, ore 16,46, il giovane paulista in forza alla Sauber-Ferrari è ufficialmente il nuovo compagno di Michael Schumacher. Per esserlo nei fatti, in pista insomma, Felipe dovrà attendere fine stagione.
Se il progetto e il sogno si fermassero qui, non di incoscienza si parlerebbe bensì di normale avvicendamento tra un trentatreenne con 9 vittorie all’attivo e un ventiquattrenne con zero successi in portafoglio e la vistosa patente di terzo giovane fuoriclasse dopo i blasonati Fernando Alonso e Kimi Raikkonen. E già così, ce ne sarebbe abbastanza per far trepidare gli animi rampanti sparsi per lo Stivale e per tutto il mondo. Ma c’è di più: sopra la torta c’è la panna, la glassa, il caramello, persino un’enorme ciliegia: Valentino Rossi.
Perché il presidente tifoso, Luca di Montezemolo saluta Barrichello e dice: «Lo ringraziamo, ci ha aiutato a vincere 5 mondiali costruttori... gli è stata data la possibilità di accettare un'offerta pluriennale, superiore quindi alla durata del rapporto con noi, e abbiamo esercitato un'opzione esistente nel contratto che avevamo con Felipe Massa, un pilota giovane ma già sufficientemente esperto, su cui avevamo puntato sin dal 2001. Ora, comunque, mi aspetto la massima concentrazione fino al termine della stagione, per tornare alla vittoria». Perché il nuovo ferrarista, dal suo rifugio in Brasile, dice: «Sono felice, sono orgoglioso perché la Ferrari ha sempre creduto in me, fin da prima che debuttassi in F1, nel 2001. Adesso ho alle spalle tre anni alla Sauber e uno da collaudatore della Ferrari: sono pronto alla nuova sfida e non vedo l’ora di essere accanto al miglior pilota del mondo». Perché è ciò che nessuno dice il punto chiave: nel giorno stesso in cui un brasiliano andava e l’altro veniva, a Fiorano, fin dal primo mattino (e per tutto il pomeriggio) c’era un signore di nome Valentino Rossi (che lunedì ha rinnovato con la Yamaha per un anno) tutto preso a provare la Rossa versione 2004 (il secondo test dopo quello del 21 aprile 2004). E sarebbe solo il primo di una lunga serie, per capire se la sua velocità su due ruote è confermata anche su quattro.
Il resto della scultura, di quest’opera grande poggia su logiche riflessioni. Per esempio: Valentino ha rinnovato per un anno con la Yamaha, ottenendo di poter far test di F1 quando vuole e Felipe ha un contratto proprio di un anno; per esempio: il contratto di Schumi scade a fine 2006 e potrebbe ritirarsi; per esempio: anche il contratto di Kimi Raikkonen con la McLaren-Mercedes scade a fine 2006. E monsieur Jean Todt non ha mai nascosto la propria stima per il fuoriclasse finnico. Per cui, tre ipotesi per il 2007: Schumi resta e pure Massa; Schumi si ritira, Massa ormai è esperto e arriva il dottor Rossi. Oppure, control-alt-canc: Raikkonen con Rossi. Il sogno incosciente è il più bello.