La Rossa questa volta ha voluto favorirlo rallentando Raikkonen

H anno favorito sfacciatamente Massa. Come? Mettendolo per la prima volta al riparo dal possibile «forcing» di Raikkonen, attraverso l'ordine delle fermate e tramite varie regolazioni tecniche, fin troppo evidenti già in qualifica. Probabilmente, chi, ai vertici della Ferrari, ha dato queste direttive non ha sbagliato: un Massa depresso per gli errori nei primi due gran premi sarebbe peggiorato in caso di ulteriore prevalenza del finlandese. Secondo la squadra, è stato meglio ridare fiducia al brasiliano, per averlo in forze, nella conquista dei punti mondiali ora che, staccata la McLaren, bisogna difendersi da una Bmw in continua ascesa. Il mondiale è lungo. Tolto il vecchio patto di non belligeranza, c'è tempo per consentire a Raikkonen di esprimersi secondo le sue migliori possibilità. Piuttosto, mi chiedo chi riesca a convincere il campione in carica a determinate differenziazioni. Specie quella della resistenza aerodinamica: 2,5 km/h di velocità massima in Q3, dopo aver sempre avuto un lievissimo vantaggio nelle sessioni precedenti, e 2 km/h in gara. E chi gli suggerisca le altre componenti d'assetto, sempre per lui peggiorative in Bahrein, oltre al quantitativo di carburante. Come volete pretendere che possa segnare dei giri più veloci, con pari velocità in curva, ma con peggiore velocità di punta?
Chi, al contrario, volesse permettere a Raikkonen - ancora «Malesia docet» - di compiere il sorpasso durante il primo rifornimento, non lo fermerebbe al 35% della distanza, un giro prima del compagno, al 37%, 55 contro 58 kg apparenti di carburante. Stesso copione anche al secondo «pit-stop». Se torniamo al «Numero 1» della tradizione automobilistica, è proprio chi lo porta ad avere il diritto di decisione. Pazienza. Anche se l'impressione lasciata è che quel ragazzo dagli occhi di ghiaccio e dal ciglio duro, alla fine, sia di pasta buona e si lasci abbindolare dal primo direttore o dal primo ingegnere che gli sta alle costole. Pur non essendo, lui, tecnicamente sprovveduto (anzi!), quando si tratta di preparare macchina, gomme e strategie. Per il bene di Maranello, molte disposizioni possono essere sopportate: prima di negative reazioni da parte del migliore sul campo.