Le "Rosse" che hanno fatto epoca, in posa

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E' uscito il bel volume del fotografo automobilistico Michel Zumbrunn e del giornalista Richard Heseltine, che ritrae le Ferrari che hanno fatto epoca
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E' uscito in libreria (non solo nelle specializzate) il bel volume dal titolo: «Ferrari - I modelli che hanno fatto la storia», autori: Michel Zumbrunn (fotografia) e Richard Heseltine (testi), edito da Mondadori (formato 32x24,7 centimetri, 288 pagine, prezzo 50 euro). Un libro che si distacca dalla ormai eccessiva e inflazionata produzione bibliografica sulla Ferrari, innanzitutto per via degli autori. Heseltine è infatti un ottimo giornalista specializzato in vetture sportive e da competizione, mentre Zumbrunn può a buon diritto essere considerato uno dei migliori fotografi di automobili in assoluto. Lavorando per la seconda volta con Heseltine, Zumbrunn ha realizzato questo prezioso, articolato e peculiare volume che presenta e offre al lettore, in ordine cronologico, una selezione dei modelli-simbolo della casa del Cavallino rampante: dalla 166 Spider Corsa del 1947 alla «Enzo» del 2002. Le vetture sono state fotografate appositamente in studio, come delle modelle in posa, per evidenziare al massimo e al meglio le peculiarità di ciascun modello. Il fondo è rigorosamente scuro, come da tradizione dell'autore, e accanto alle viste d'insieme ci sono particolari e dettaglio di interni ed esterni per un seervizio davvero completo ed esaustivo. La qualità della stampa, poi, consente di apprezzare i dettagli ma anche i colori delle vetture (elemento non da poco, coprattutto nel caso del rosso, vera e propria bestia nera dei fotografi di automobili!). La descrizione delle immagini è sempre accompagnata da cenni e notizie storici, nonchè dati tecnici. Ma l'opera non si ferma qui. I testi, infatti, comprendono la storia della Casa di Maranello e del «Drake», il suo fondatore, nonchè le note biografiche dei maggiori e principali progettisti che hanno calcato i pavimenti dello stabilimento, sia nella sezione sportiva che di produzione «ordinaria», e dei piloti di maggior successo. C'è anche un glossario tecnico e un elenco di musei e collezioni dove si trovano le auto illustrate, nonchè le loro origini e i lavori di restauro che hanno, nel caso, subito. Insomma, un'opera davvero completa ma al contempo diversdam che non potrà che dare soddisfazione all'appassionato , al cultore delle «rosse» ma anche a un lettore non specialista. Tenendo anche in cosniderazione il prezzo, tutt'altro che fuori mercato. Dunque, buona lettura e buon divertimento. Massimo Colombo