Rossella: «Verissimo con tanto gossip ma senza volgarità»

«Ci rinnoviamo puntando sui giovani e parlando di sport e tv. Il Tg5? È sempre più vicino al Tg1»

Laura Rio

da Milano

Un rotocalco a metà tra i settimanali Chi e Vanity Fair. Tanta cronaca, un diluvio di gossip (elegante), un innesto di sport. E un tocco di autoreferenzialità: la Tv che parla della Tv, in sostanza tanta attenzione ai divetti del piccolo schermo (quelli Mediaset, ovviamente). Si presenta così il nuovo Verissimo, firmato Carlo Rossella. Partirà lunedì (ore 17) e promette di tornare completamente rinnovato. «Gradevole, intelligente, sofisticato, un mix di hard e soft news», così lo descrive il direttore del Tg5, da cui dipende il programma pomeridiano di Canale 5. E il forte legame tra il maggiore notiziario Mediaset e il magazine è dato dai presentatori (per la prima volta ci sarà una doppia conduzione): Benedetta Corbi e Giuseppe Brindisi sono, appunto, due giornalisti del Tg5. La coppia sostituisce Cristina Parodi che è stata alla guida di Verissimo per nove anni e che da lunedì 19 tornerà all’edizione delle venti del Tg. Scenografia diversa con un tavolo a «esse» stile americano in cui far sedere gli ospiti (uno ogni puntata). In più la rubrica di tendenza affidata a Silvia Toffanin, già conduttrice di Nonsolomoda e fidanzata di Pier Silvio Berlusconi.
Cronaca, news e gossip sono sempre stati gli ingredienti di Verissimo... In sostanza, direttore Rossella, cosa c’è di nuovo rispetto al vecchio magazine?
«Una ventata di freschezza e vivacità. Puntiamo soprattutto sui ragazzi. Per esempio andremo a indagare sull’uso delle droghe. E racconteremo le storie dei personaggi legati al mondo giovanile».
Vuol dire, dunque, che il vecchio Verissimo si era un po’ ingrigito?
«No. Verissimo è un bambino vigoroso di dieci anni, che ora ha bisogno di crescere. Ringrazio la Parodi per tutto quello che ha fatto, ma avevamo bisogno di lei al Tg5».
Il «gossip alto» si fa parlando e riparlando delle star della Tv?
«Anche. Indagini di mercato ci dicono che il pubblico ama ascoltare i personaggi televisivi. E poi parleremo molto anche della Tv estera. Il gossip non è una brutta cosa: quando lo portai al Tg1 mi chiamarono Rossella 2000, ma ora lo fanno tutti».
Arriva anche lo sport, che l’azienda - visti i diritti di Serie A - sta spalmando dappertutto...
«Giustamente. E poi noi puntiamo a un pubblico giovane, meglio di così... I giornali popolari inglesi vivono sulla vita privata dei giocatori».
Perché alla fine non è stata scelta Ilaria D’Amico?
«Perché abbiamo optato per la doppia conduzione e lei non era adatta».
Lei si batte contro due corazzate di Raiuno: il Tg1 e La vita in diretta...
«Siamo come un animale che insegue la preda. Negli ultimi sei mesi il Tg5 ha diminuito il distacco nei confronti del Tg1: siamo indietro soltanto di 1,7 punti percentuali. Puntiamo ad avvicinarci il più possibile anche al rotocalco di Cucuzza».
Anche il Tg5 si rinnova...
«Nella scenografia, dal 19 settembre con l’arrivo della Parodi. Poi pensiamo a una doppia conduzione nell’edizione delle 8 del mattino».
Per lei si presenta un anno impegnativo: in campagna elettorale darà più spazio alla politica?
«Il pubblico ama la cronaca. Parleremo di politica solo quando sarà necessario».
Berlusconi ieri ha detto di essere pronto a un faccia a faccia con Prodi...
«Ben venga... e speriamo lo faccia su Mediaset».
Che cosa pensa di Matrix?
«Mi piace molto: di solito vado a letto alle 23, ma ora tiro l’una di notte. Ha rinnovato il talk show».
Anche verso chi continua a dire che lei è meno scomodo di Mentana?
«Pura malignità e tanta invidia».