Rossi, 20 milioni e fa pace col Fisco

Valentino verso un accordo con l’Agenzia delle entrate: pagherebbe un quinto della somma richiesta dall'Erario. Ma il padre del campione precisa: "La transazione non è ancora chiusa"

Pesaro - Valentino Rossi avrebbe raggiunto un accordo con l’Agenzia delle entrate di Pesaro e dovrebbe pagare al fisco 20 milioni di euro. L’accordo non prenderebbe in considerazione il 2005 e il 2006, ma le posizioni di questo biennio dovrebbero essere chiarite al più presto. La notizia è riportata oggi dal Quotidiano nazionale che ha intervistato l’avvocato Lucio Monaco, difensore del campione: "Sì, credo proprio che sia finita. Valentino pagherà 20 milioni di euro", ha detto il legale. L’Erario incasserebbe così poco più di un quinto della somma richiesta, 112 milioni di euro tra Iva. Irpef, Irap, sanzioni e interessi per gli anni 200-2004.

L’avvocato del campione della Yamaha spiega poi come si è arrivati all’accordo: "I tributaristi che hanno seguito la trattativa sono partiti da ciò che Valentino aveva pagato in Inghilterra, da ciò che gli sponsor e la squadra hanno trattenuto sui compensi, dalle spese di produzione del suo reddito. E soprattutto ricordando all’Agenzia delle Entrate che moltissimo contratti di pubblicità venivano firmati dalla Honda e non da Valentino il quale percepiva solo la cifra pattuita". La decisione di pagare non ammette implicitamente l’evasione fiscale. "Valentino di fronte alle contestazioni - dice ancora l’avvocato Monaco - non si è nascosto ma si è assunto la responsabilità".

Il padre di Valentino: "Transazione ancora aperta" "La transazione di Valentino con il Fisco non è ancora chiusa. So che sono vicini a chiuderla, ma ancora non lo è. C’è almeno un altro incontro importante che deve tenersi, dopodichè speriamo tutti che sia l’ultimo, perchè so che Valentino vuole assolutamente arrivare all’inizio del prossimo campionato del mondo, l’8 marzo, avendo definito ogni questione con il Fisco". Lo ha chiarito il padre del campione pesarese, Graziano Rossi.

L'incontro decisivo il 12 febbraio Si terrà martedì 12 febbraio l’incontro decisivo tra Rossi e l’Agenzia delle entrate in merito alla procedura di accertamento con adesione chiesta dal campione.