Rossi: «Il calcio è incontrollabile»

Roma. «Non è possibile rimettere in carreggiata il calcio italiano». La lapidaria sentenza è dell’ormai ex Commissario della Federcalcio Guido Rossi, tornato a parlare al microfono di Enrico Varriale in una intervista che verrà trasmessa integralmente oggi nel corso della rubrica Rai Dribbling.
Interrogato sullo stato del calcio italiano, Rossi ha precisato: «Mi aspettavo che potesse cambiare se le nuove regole fossero state varate entro novembre. Così non è stato». A chi critica i tempi in cui la giustizia sportiva è giunta alle sue sentenze, Rossi replica: «Chi invoca la fretta è in mala fede». Per l’ex commissario il nostro calcio è ormai fuori controllo e immediate sono arrivate le repliche. Antonio Matarrese, presidente della Lega calcio, a margine della cerimonia per il 60° anniversario della ricostituzione del Coni ha commentato: «Guido Rossi? Se avesse lasciato un testamento con le proprie regole, avrei potuto dire peccato che se ne è andato. Ma siccome non ho visto alcun regolamento, non posso dire niente. Rossi ha avuto un grande merito, ci ha fatto vincere i Mondiali, questo è innegabile». «Occorre restituire credibilità, trasparenza e onore al calcio italiano - ha ribattuto il ministro per lo Sport, Giovanna Melandri -. Non si esce da Calciopoli senza un nuovo assetto di regole: regole che il commissario della Figc, Pancalli, sta scrivendo con determinazione». Il Commissario Luca Pancalli, dal canto suo, non ha voluto commentare le dichiarazioni di Guido Rossi: «Non le ho ancora sentite e quindi non mi va di dare un giudizio».