Rossi: "Caro Lorenzo devi ancora imparare"

Nella terza prova del mondiale di MotoGp in Spagna, il campione umilia il compagno che poi cade. Ora il "Dottore" guida il mondiale davanti a Stoner sulla Ducati

JerezCambiano gli avversari, i regolamenti, le moto, ma Valentino Rossi continua a martellarli, a vincere e a dominare come se il tempo non passasse mai. Dieci anni fa, nel 1999, era tornato al successo in 250 dopo due Gp difficili e per festeggiare un trionfo importante sotto tanti punti di vista, Rossi a fine gara si era infilato in un bagno situato lungo la pista, fingendo di dover fare la pipì e facendo impazzire i tifosi sulle colline e gli appassionati di tutto il mondo. «Lo sai che sono passati dieci anni esatti da quella volta? Sarebbe bello fare una sorta di anniversario di quella storica celebrazione», gli ha ricordato prima del via Flavio Fratesi, storico amico e organizzatore del Fan club di Valentino. Dentro al suo box, Rossi ha cominciato a ragionare, ha dato retta al confidente, ricordandogli, però, «prima bisogna vincere. E non sarà così facile».
Non sembrava facile, perché in prova Valentino era solo quarto e in grande difficoltà, piuttosto staccato dalla pole position di Jorge Lorenzo, lo scomodo compagno di squadra in grande crescita e in forma eccellente. E perfino Daniel Pedrosa sembrava più a posto di Rossi. Ma la voglia di tornare sul gradino più alto del podio dopo due secondi posti era troppo grande e così, a fine gara, il fenomeno di Tavullia ha potuto realizzare i propositi dell'amico. «Quella della toilette - se la ride - era stata una delle mie celebrazioni più famose, è stato bello e importante rifarla a distanza di tanto tempo».
Bello e importante, perché Rossi quest'anno non era ancora passato per primo sotto la bandiera a scacchi, con Lorenzo, vittorioso una settimana fa in Giappone, pronto ad alzare pericolosamente la cresta. «Quest'anno gli avversari sono tutti fortissimi e sarà una sfida lunga e dura. Anche Lorenzo, naturalmente, è molto bravo, ma sbaglia un po' troppo e ha ancora da imparare», è la stoccata di Valentino allo spagnolo - caduto a tre giri dalla fine mentre intravedeva la possibilità del terzo posto -, sempre più rivale e sempre meno compagno di squadra. Anche se, in prospettiva mondiale, l'avversario più pericoloso rimane Casey Stoner. «È un osso duro - conferma -: a Jerez non è mai andato forte, ma questa volta ha ottenuto il podio e ha costretto Lorenzo all'errore. È sicuramente un avversario difficile e sta crescendo molto anche Pedrosa».
A Jerez, è stato proprio il pilota della Honda quello che ha provato più a lungo a resistere a Rossi, andando in testa al via e imponendo il suo ritmo per oltre metà gara. Le condizioni preferite da Pedrosa, che in queste situazioni diventa generalmente imbattibile. Ma Valentino ha risorse infinite e anche Daniel niente ha potuto contro la rimonta del rivale: il sorpasso decisivo, apparentemente piuttosto semplice, è avvenuto al 18° giro. «Quando ho raggiunto Pedrosa, lui ormai era alla frutta e per questo è stato relativamente facile passarlo. Dopo tutti i problemi avuti sabato in prova, abbiamo fatto un'importante modifica alla messa a punto e fin dal warm up ho capito che saremmo stati molto competitivi. All'inizio, per la verità, non ero velocissimo, ma sapevo che con le gomme finite ne avevo più degli altri: vincere a Jerez è sempre fantastico».
E così la MotoGP celebra il terzo vincitore differente in tre gare, con Rossi che ha raggiunto quota 98: il centesimo successo potrebbe arrivare al Mugello. «Calma - predica prudenza -, prima bisogna pensare alla prossima gara, a Le Mans». È chiaro, però, che farà di tutto per celebrare un traguardo così importante davanti ai suoi tifosi.