Rossi, che fatica Punge la Rossa ma non la molla

«Voglio restare in Ducati». Valentino Rossi sceglie i microfoni di Piero Chiambretti in Chiambrettopoli per mettere momentaneamente a tacere i rumors di un suo addio. «A me piacerebbe molto cercare di mettere a posto la Ducati e renderla veloce e competitiva». Il condizionale è d’obbligo perché il dottore parla da Assen, in Olanda, dopo il decimo posto nella pole. Un’altra delusione: staccato di oltre un secondo da Stoner che scatterà davanti a tutti. E con questi risultati il futuro resta un’incognita. «Sfortunati. Avevamo risparmiato tante gomme, ma la pioggia ci ha dato fastidio - analizza Rossi -. Altrimenti si poteva fare un po’ meglio». Poi si fa pungente: «Abbiamo spostato il peso un po’ dietro, ma la moto diventa inguidabile. Bisognerebbe fare come Honda che ha portato un telaio nuovo. Qui invece si vede che va bene così». Già la Honda.
Dopo un giovedì di passione con Stoner infuriato, ecco la resurrezione. L’australiano piazza il tempone a 4 minuti dalla fine in una sessione condizionata dalla pioggia mordi e fuggi. Resiste solo il compagno Pedrosa. Lorenzo, insidiato da Bradl, invece salva la prima fila per 34 millesimi. Le difficoltà della Ducati sono confermate da Hayden nono. L’Italia la salvano Iannone in Moto2 e Antonelli in Moto3, entrambi terzi.
COSì AL VIA
MotoGP (primi 10): 1. Stoner (Aus/Honda) 1’33.713; 2. Pedrosa (Spa/Honda) a 0.115; 3. Lorenzo (Spa/Yamaha) 0.288; 4. Bradl (Ger/Honda) 0.322; 5. Crutchlow (Gbr/Yamaha)0.773; 6. Spies (Usa/Yamaha) 0.931; 7. Dovizioso (Ita/Yamaha) 0.985; 8. Bautista (Spa/Honda) 1.009; 9. Hayden (Usa/Ducati) 1.038; 10. Rossi (Ita/Ducati) 1.344.
In tv: su Italia 1 e 2; ore 11 Moto3; ore 12.20 Moto2; ore 14 MotoGP.