Rossi chiede a Babbo Natale una svolta a sinistra

Mentre si rimugina sulle uscite di Sergio Cragnotti, che s’è detto pronto a intervenire al fianco di Claudio Lotito, la Lazio vola a Palermo per l’ultima sfida del 2007 contro i rosanero resuscitati dopo il ritorno (per la quarta volta!) di Guidolin. Delio Rossi dovrà fare di necessità virtù, visto l’organico a dir poco rabberciato. Mancherà lo squalificato Pandev e con lui Berhami, Diakite, Mutarelli, Mudingayi, Zauri, Baronio e Meghni. «Siamo sempre in emergenza», dice il signor Rossi aggiungendo un profetico «dovremo, per forza cambiare qualcosa. Non posso reinventare ruoli per giocatori che hanno caratteristiche diverse... Prima del Napoli avevo cercato di rimettere in squadra tre, quattro giocatori, ma alcuni infortuni me li hanno tolti di mezzo. Dunque, ci attende, un compito difficile, ma noi andiamo in campo per giocarci la nostra partita perché il nostro obiettivo e ritornare nella parte sinistra della classifica». Il trainer, che sottolinea la forza del Palermo («già l’anno scorso era una squadra ambiziosa, poi quest’anno si è rinforzata notevolmente. Poi Guidolin conosce bene l’ambiente e i giocatori gli vanno dietro»), addita il nemico numero uno odierno della sua difesa, il brasiliano Amauri: «Ha grandi qualità e fisicità, nel campionato italiano ha avuto tempo per ambientarsi». Sulla formazione, Rossi è meno ermetico del solito: «Potrebbe essere la partita di Vignaroli, mentre De Silvestri giocherà in difesa e non a centrocampo». Ne deriva uno schieramento con Ballotta fra i pali, la linea a quattro di difesa composta, da destra a sinistra, da De Silvestri, Siviglia, Cribari e Kolarov, mentre a fare da collante con la quasi inedita coppia Rocchi-Makinwa, giostreranno Manfredini, Firmani, Ledesma e Vignaroli. Assillato dai cronisti, Rossi puntualizza anche la situazione che vede protagonista Stendardo, fuori rosa da alcuni giorni: «Ha sbagliato nei miei confronti e della squadra ed è grave. Ma non porto rancore e vedremo cosa fare». Per la cronaca va aggiunto che su Stendardo pare esserci il Milan, pronto a offrirgli un posto (non da titolare) già da gennaio. Infine un bilancio del 2007 biancoceleste: «Il nostro - dice Rossi - è un bilancio annuale esaltante, con risultati importanti anche se la gente si ricorda l’ultimo periodo». Parola di mister, sempre più laziale nell’animo e molto più attento rispetto al passato sul modo di relazionarsi con i media.