Rossi ci regala adrenalina Lo spot la blocca

In fondo sta scritto nella legge non scritta degli spot televisivi. Prima o poi succede: che il gol venga segnato durante la visione della cera Emulsio che, diavolo, se fa splendere il salotto; che il fallaccio da rigore arrivi mentre capitan Findus scodella un merluzzo che non se ne sono mai visti prima; succede che il sorpasso, il salto, la corsa, la vittoria, il fallimento si concretizzino nel bel mezzo di un detersivo che pulisce, di un cioccolato che si mangia, di un bicchiere d’acqua e chissenefrega se le bollicine di sodio sono sole solette. Così, prima o poi succede che i rivali di Valentino Rossi nel mondiale si suicidino in pista, come ieri nella bella Estoril, Portogallo atlantico e ventoso, e che lo facciano mentre una raffica di spot distrae la mente, rincuora giustamente le casse dell’azienda, ma altrettanto giustamente fa incacchiare il moto mondo e non solo.
Perché il moto mondo, stavolta, prima d’impennare di felicità e stupore nel vedere il Dottore di nuovo, e per la prima volta quest’anno, in vetta al mondiale, stavolta ha impennato di rabbia. Perché il Fenomeno di Tavullia e i suoi rivali ci stavano regalando emozioni, suspense, tutti in carena, tutti concentrati chi nel fuggire e chi nel non mollare la presa sul cannibale italiano; perché curva dopo curva, giro dopo giro, gli scossoni tachicardici si accavallavano e susseguivano mentre il compagno di Vale, Edwards, lo proteggeva, mentre i rivali Hayden e Pedrosa si affacciavano dietro il campionissimo; perché il telespettatore era nel mezzo di un’apoteosi adrenalinica quando, d’un tratto, è arrivata quella raffica di spot che come una folata di vento atlantico ha buttato giù i televisori nei salotti italiani. Il mega schermo appena comprato, quello flat 42 pollici preso a rate, lo schermo ellecidì e accadì. Tutti giù, tutti rimpiccioliti e ridotti a minitivù da quel cortese e beffardo riquadrino in basso a sinistra. Riquadrino a cui sarebbe stato certamente perdonato di non aver regalato in diretta e a schermo intero il moto scontro Pedrosa-Hayden, perché siamo tutti televaccinati e telemaggiorenni, per cui sappiamo che a volte succede...
Quel che non deve succedere è invece che il beffardo riquadrino mandi e rimandi in onda anche il replay. A quel punto, non sarebbe costato molto fare un veloce stop, regalare di nuovo ai motospettatori il loro bravo televisore in misure reali e, solo dopo il replay formato standard, ritornare a cere, merluzzi, cioccolati e quant’altro. Felici e deliziati, oggi, avremmo comprato tutto senza dire bah. Invece...