Rossi: «Dedico la vittoria al mio amico Sabatini»

Due a zero in trasferta e al diavolo le polemiche, ecco la prova d’orgoglio che sognava il vecchio cuore biancoceleste dopo il doloroso ko patito l’altra sera in coppa Italia. Ai corsari di Delio Rossi è riuscito il blitz finale, sul terreno di gioco di un Genoa «spento» ma anche già soddisfatto per aver disputato comunque un campionato da applausi, incorniciato da una salvezza raggiunta con largo anticipo. Sì, stavolta meritano un applauso quelli di Formello, che dopo un tempo avevano già archiviato la pratica-Marassi con l’uno-due griffato dai soliti Rocchi e Pandev, la cui produzione offensiva fa invidia pure all’Inter e ai cugini della Roma.
Sincero il commento post gara di Delio Rossi, che ha dedicato prima di ogni cosa i tre punti all’amico che s’è appena sdoganato da Formello: «Dedico questa vittoria a Walter Sabatini». Poi, il tecnico s’è soffermato sul domani biancoceleste: «Ora valuteremo cosa farà il presidente per il club, è il club che deve andare avanti, non gli uomini». «Il mio futuro - ha poi aggiunto - è legato alla Lazio, a fine campionato incontrerò il presidente e se ci troveremo daccordo sui punti fondamentali andremo avanti, altrimenti finiremo qui. Ripeto, mi auguro che si faccia il bene della Lazio». Poche le valutazioni esternate sullo 0-2 appena conquistato: «È venuta una vittoria dopo una settimana pesante e speravo che ci fosse una reazione». Bocche cucite, invece, da parte del resto della compagnia. Finalmente però si sono visti i laziali uscire dallo spogliatoio con il sorriso sulle labbra. Domenica si chiude, all’Olimpico arriva il Napoli per giocarsi le speranze d’un ingresso nella nobiltà del football europeo, visto e considerato che la presenza dei friulani nella prossima Uefa Cup è a rischio. Sfida insignificante invece per i laziali, molti dei quali vivranno il passo d’addio. Si comincia a lavorare per il futuro: dopo le dimissioni del direttore sportivo Walter Sabatini, il presidentissimo Lotito sembra intenzionato ad affidare il ruolo da manager a Oreste Cinquini, già ds di Bologna, Parma, Cagliari e dello stesso club laziale.