Rossi: "La Ducati? Credevo non finisse la gara..."

Valentino non perde il buon umore: «"Me lo avevano detto i miei ingegneri"

Losail (Qatar) - Casey Stoner chi? Molti, forse, non sapranno nemmeno chi è il trionfatore del GP del Qatar, ma in realtà Stoner è un pilota fortissimo, al di là della sua giovane età. Nato il 16 ottobre 1985 in un paesino sperduto dell'Australia (Kurri-Kurri), Casey a quattro anni era già in sella a una moto da dirt track e a sei ha conquistato il titolo australiano della categoria. Appena compiuti i 14 anni, la famiglia ha deciso di trasferirsi in Europa, dove è iniziata la sua carriera in pista e nel 2001 ha debuttato nel mondiale 125. Nelle categorie minori, Stoner ha conquistato sette GP, arrivando nel 2005 a contendere il titolo della 250 a Daniel Pedrosa, l'altro giovane fenomeno del motomondiale. Dall'anno scorso corre in MotoGP, dove si è messo in mostra per qualche buon piazzamento - secondo in Turchia, battuto in volata da Melandri - e, soprattutto, per tante, troppe cadute. Ma a 21 anni si cresce alla svelta e il matrimonio con la dolce Adriana, 18 anni, gli ha dato maggiore tranquillità e sicurezza, tanto che in tutto l'inverno con la Ducati è finito a terra appena tre volte, delle quali solo due per colpa sua. E al debutto è addirittura riuscito a battere Valentino Rossi e conquistare il primo successo in MotoGP.
«Non avrei certo potuto chiedere di più - dice quasi incredulo - da questa mia prima gara con le Ducati e le Bridgestone. Avevamo molto vantaggio in termini di velocità massima e anche se in alcuni punti ero un po' più in difficoltà rispetto a Rossi, ho cercato di sfruttare al meglio le qualità della mia moto».
E lo ha fatto in maniera eccellente, tanto da ricevere i complimenti sinceri di Valentino.
«Nell'ultimo giro non sapevo di avere un po' di margine e temevo che Rossi potesse attaccarmi - racconta Stoner -: per questo ho spinto ancora più forte e ho realizzato il primato della pista. Essendo la prima gara, sono anche in testa al mondiale: è davvero incredibile...».