Tra Rossi e Marzorati scintille olimpiche: «Dice cose stravaganti»

«Quella per ottenere le Olimpiadi del 2024 non è una gara fra un Comune e l'altro ma fra Italia e resto del mondo». Parole sante. Ripetute un po' da tutti gli attori che in questi mesi stanno discutendo sulla candidatura italiana ai Giochi. Ma in un paese dove le guerre di campanile fanno parte della cultura è difficile cambiare il modo di pensare. Così sulla strada di Olimpia da tempo vanno avanti i tira e molla tra Milano e Roma; tra Milano, Roma e (allora perchè no?) anche Venezia o sull'opportunità di allargare la scelta anche ad altre città del Nord. Insomma polemiche, batti e ribatti con tregue e finte alleanze che non sembrano destinate a finire. L'ultima scintilla è di ieri mattina tra due grandi ex dello sport: l'olimpionico di canoa ed ora assessore allo sport lombardo Antonio Rossi e Pierluigi Marzorati che ha fatto la storia del basket a Cantù e in nazionale ed ora è il presidente del Coni Lombardo. «Stupisce ed è stravagante che il presidente del Coni Lombardia sia d'accordo con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia nel voler far arrivare le Olimpiadi prima in Italia e poi eventualmente in una delle città candidate- ha spiegato Rossi- È noto infatti che per ospitare i Giochi è la città che si candida e non uno stato e una nazione generica».
A suscitare la replica dell'ex canoista azzurro sono state le dichiarazioni di Marzorati ieri mattina in Regione Lombardia dove è intervenuto per presentare una settimana di eventi contro la violenza nello sport. «Per quanto riguarda le candidature olimpiche- ha spiegato il presidente - Concordo con ciò che ha detto il sindaco Pisapia che é la cosa più sensata: non facciamo perdere l'Italia e prima vediamo di far venire qui i Giochi, poi decideremo dove si potranno tenere». Una bella «stoppata» alla candidatura milanese che arriva dal Coni lombardo e che probabilmente al Pirellone non si aspettavano. Così si apre un fronte nuovo. «Noi comunque apprezziamo molto- ha detto l'assessore allo sport lombardo Antonio Rossi -le aperture che sono venute per quanto riguarda la candidatura di Milano da parte del presidente nazionale del Coni Malagò». Certo, schermaglie in attesa della riunione che si terrà il prossimo 3 ottobre a Milano con il presidente del Comitato olimpico nazionale Giovanni Malagò, i sindaci di Milano e Roma e la Regione, in cui ovviamente non si deciderà nulla. Ma forse si potrà capire un po' meglio che aria tira.