Per Rossi e Spalletti il derby non è finito

L’allenatore biancoceleste: «Preferisco vinca l’Inter». Il giallorosso: «E io vorrei la Lazio a -30...»

da Roma

Il calcio a Roma è sempre stato una questione di tifo, di umori e di antiche e mai sopite rivalità. E nella settimana precedente al «sabato dello scudetto», il mondo del pallone capitolino è girato alla rovescia: tifosi giallorossi speranzosi di una Lazio vincente con l’Inter, supporter biancocelesti che si augurano una sconfitta pur di non favorire i «cugini». «Un’assurdità», il commento del moralizzatore Lotito.
In questo mondo che gira alla rovescia mancava solo la voce degli allenatori. Arrivata assordante, il botta e risposta tra Formello e Trigoria aggiunge pepe al duello. E prolunga l’effetto derby. Il messaggio di Delio Rossi è chiaro: «Ora tutti fanno il tifo per la Lazio, fino all’altro giorno volevano vederci morti o in serie B. Ci giochiamo noi con l’Inter, mica gli altri. I discorsi preventivi sul fatto che non faremo il nostro dovere non mi stanno bene, ognuno deve pensare alla propria squadra. Sembra che qualsiasi risultato venga fuori dall'Olimpico, l’Inter perderà o vincerà il campionato».
E siccome la seconda opzione è quella che Rossi si augura, ecco l’ultima stoccata: «Preferisco che siano i nerazzurri a conquistare lo scudetto, da tifoso della Lazio non posso augurarmi che lo vinca la Roma. L’Inter è la squadra che in Italia ha più qualità e a livello di fisicità non ha rivali al mondo. Ho grande rispetto di chi vince e se vinci significa che hai qualcosa in più».
A trenta chilometri di distanza, nel quartier generale della Roma, la replica di Spalletti non si fa attendere. «Di Lazio-Inter non me ne frega nulla, mi interessa che faccia bene la mia squadra. Certo, se poi la Lazio perde e va a -30 non sarebbe male. Viene riconosciuto che quella di Rossi è una squadra forte, forse più della Roma, ma se hanno tutti questi punti di differenza da noi qualche problema c’è...». L’allenatore giallorosso precisa poi il suo concetto. «Quando dicevo che la Lazio è una squadra forte, ero serio. Mi sembra che abbia speso come la Roma, se non di più, per fare la squadra. E per come ha lavorato, ha le stesse possibilità di fare ciò che abbiamo fatto noi. Delio Rossi, al di là di qualche comportamento, è un grande tecnico».
Intanto cresce l’attesa in città per Roma-Manchester. Un anno fa la sfida fu caratterizzata da scontri e polemiche e si sfiorò l’incidente diplomatico. L’Uefa, che seguirà quanto accadrà nella capitale con un occhio di riguardo, minaccia: «In caso di incidenti, l’Olimpico perderà la finale di Champions del 2009». «Diamo l’esempio, tutto il mondo ci guarderà», l’appello del presidente del Coni Petrucci. E il Manchester ha preparato per i 4000 tifosi al seguito un dettagliato vademecum.