Rossi: «No alla F1, il pilota non conta»

«Deve soltanto portare al traguardo la macchina». La Bmw acquista la Sauber

Gianpaolo Palazzo

Nel referendum F1 sì o no, Valentino Rossi sceglie il no. In vista del Gp d’Olanda in programma per sabato sul circuito di Assen il «dottore» ha gelato tutti. Nessuno spiraglio aperto per i tifosi dopo la figuraccia in mondovisione di Indianapolis: «Escludo la Formula 1 nel mio futuro. La mia carriera resterà nelle due ruote». «Ho visto il Gp del Canada - continua Valentino - ed ho capito che nella F1 il pilota non conta nulla. Deve solo portare al traguardo la macchina». Il pesarese, che arriva ad Assen dopo l'esaltante doppietta Mugello-Barcellona, potrebbe con una nuova vittoria allungare definitivamente il vantaggio sui suoi inseguitori. Un eventuale successo nella settima prova del campionato, rappresenterebbe la sua sesta vittoria stagionale e la quinta consecutiva. Valentino è vicino al rinnovo del contratto con la Yamaha ed ha voluto ribadire che il suo futuro è nelle moto: «Non prenderò in considerazione la Formula 1, anche se dal prossimo anno in poi, come fece Doohan, rinnoverò il mio contratto di anno in anno». Verrebbe da dire, parafrasando una novella di Pirandello, «Pensaci bene Valentino».
Nel mondo delle monoposto, invece, l’incontro Germania-Italia è finito 1-0. L’acquisto della Sauber-Petronas da parte della Bmw può sintetizzarsi così. La scuderia svizzera, che corre attualmente con motori Ferrari, è stata rilevata per 250 milioni di sterline. «Sarà un processo - ha spiegato ieri il direttore sportivo di Bmw Mario Theissen - a lungo termine. All’inizio di quest'anno abbiamo cominciato a parlare con la Sauber. Crediamo che offra delle buone basi per sviluppare ulteriormente i motori». Il quartier generale della scuderia resterà a Hinwil (Svizzera), ma ci sarà anche Monaco, sede della Bmw. Il team svizzero sparisce dopo 12 anni di attività, senza aver vinto mai un Gp. Nel 1995 riuscì a conquistare con Frentzen, a Monza, il suo primo podio. Tra i piloti ingaggiati non si possono dimenticare De Cesaris, Alesi, lo stesso Frentzen, Salo, Herbert, Raikkonen, Heidfeld, Larini, Fisichella, Villeneuve e Massa.
La mossa della Bmw influisce sui futuri rapporti con la Williams. Il contratto prevede la fornitura dei motori fino al 2009, ma sono previste alcune clausole di disimpegno. La scuderia inglese, dal canto suo, sta sondando il terreno con Cosworth, Toyota e Honda. Proprio quest’ultima sembra la favorita. Sarebbe un ritorno dopo le vittorie del duo Williams-Honda nel mondiale costruttori del 1986 e 1987.
Davanti ai problemi degli altri team, la Ferrari per il momento sorride. Luca Cordero di Montezemolo, tornando ieri sulla vittoria di Indianapolis, ha dichiarato: «I tempi dimostrano che avremmo vinto la gara in ogni caso. Realisticamente mi sento di dire che avremmo vinto». Alla domanda se il campionato a questo punto sia nuovamente aperto, Montezemolo ha risposto laconico: «Spero di sì».

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