Rossi non vola, le Rosse sì Vale: le Ducati fanno paura

Stoner e Capirossi davanti, il dottore quarto: «Ora si fa sul serio»

da Istanbul

Dopo oltre tre settimane di pausa, il motomondiale torna in pista in Turchia, sull'anomalo tracciato alla periferia di Istanbul. «Abbiamo fatto quasi un mese di ferie - sottolinea Valentino Rossi - dopo due sole gare: forse questa pausa è arrivata troppo presto, ma è comunque servita, perché adesso si comincia a fare sul serio». Come al solito è tranquillo Valentino: la sconfitta dell'anno scorso è ormai un ricordo lontano, mentre il 2007 è iniziato piuttosto bene, con la conquista di 45 punti su 50 disponibili. «Siamo partiti forte - conferma - e sia in Qatar sia in Spagna ho lottato per la vittoria. Per me l'obiettivo è cercare di salire sul podio in tutte le gare, anche qui a Istanbul che pure è una pista dove non sono mai andato troppo bene». Adesso, invece, la M1 è sana e l'evoluzione di motore arrivata dal Giappone e sdoganata solo ieri mattina, sembra funzionare. «Niente di stravolgente - commenta dopo aver conquistato il quarto posto nelle libere -, ma nel complesso va meglio: la velocità massima è aumentata di 2-3 km/h senza però che sia stato modificato il carattere, come piace a me. Mi diverto a guidare e anche la scelta delle gomme fatta dalla Michelin non è male».
Insomma, Rossi può vincere anche a Istanbul, il solo circuito in calendario con Laguna Seca (e Misano, dove però Valentino non ha mai corso nel mondiale) dove non ha ancora trionfato. Ducati permettendo, perché anche in Turchia la rossa a due ruote è velocissima: Casey Stoner è primo, Loris Capirossi secondo.
«Stoner va molto forte - conferma Rossi - addirittura meglio che in Qatar (dove vinse, ndr): sta guidando bene e sarà un osso duro, potrebbe essere lui l'uomo da battere».
In effetti, Casey è davvero veloce, nonostante una innocua scivolata al mattino: quella di Istanbul è una delle sue piste preferite e qui ha vinto con l'Aprilia 250 e ha perso solo in volata nel 2006. Inoltre, fatto tutt'altro che secondario, le Bridgestone sembrano andare piuttosto bene, tanto che la Casa giapponese ha piazzato sette piloti ai primi otto posti. Tra questi, a sorpresa, non c'è Marco Melandri, imbattuto in Turchia. Marco è decimo e ha perso sicurezza a causa di due scivolate apparentemente senza spiegazioni. È invece andato benissimo il neo papà Loris Capirossi, secondo e nuovamente sorridente.
«A Jerez - ammette - credevo di essere quello di sempre, ma evidentemente non ero tranquillo, avevo la testa da un'altra parte. Adesso sono l'uomo più felice del paddock, perché mi diverto a guidare la moto e a casa ho un figlio stupendo e una moglie meravigliosa. Si può fare una bella gara».
Gara alla quale non assisterà il padrone della F1 Bernie Ecclestone, che pure ieri era presente in circuito. Ecclestone ha annunciato di avere preso in gestione il tracciato turco, facendo sapere che qui la F1 correrà fino al 2021, mentre per le moto potrebbe anche essere l'ultimo anno. Prima di tornare a casa, Ecclestone si è augurato che il duello Ferrari-McLaren possa protrarsi per tutto il campionato.