Rossi, occasione mancata: «Là davanti lavori in corso»

Lazio e Genoa disputano la sfida delle occasioni mancate, dividono la posta e «maledicono» la dabbenaggine di attaccanti e difese (e anche gli errori arbitrali) per l’occasione persa. All’Olimpico finisce 1-1 col vantaggio ligure griffato dal solito Milito (che prima di metterla dentro aveva però sprecato l’impossibile, compreso un calcio di rigore spedito nei distinti sud dello stadio) e pareggio di Dabo, la cui staffilata dalla distanza s’è trasformata in gol grazie al più goffo degli interventi di giornata, la papera di Rubinho.
Ma - a proposito di portieri - non è stato l’unico a sbagliare, anche quello genoano dev’essere considerato alla stregua d’un «gollonzo» visto che è nato da un'uscita a vuoto dell’omologo Carrizo. Tutto in undici minuti, dal 69’ all’80’, mentre va sottolineato che la partita è stata tutt’altro che esaltante. «La Lazio ha avuto le occasioni ma non le ha sfruttate», ha sentenziato al novantesimo Claudio Lotito, che ha giustificato i suoi del mezzo passo falso («Hanno cercato fino all’ultimo di vincere la partita»), illustrato il match forse in maniera un po’ troppo forzata («Se avessimo perso sarebbe stato assurdo») ed esternato la consueta frase metà machiavellica e metà latineggiante: «Il calcio ha fattori imponderabili che non c’entrano nulla con le potenzialità della squadra».
Più obiettivo nei giudizi Pasquale Foggia, secondo il quale quella di ieri «non è una partita da buttare via, il Genoa è una delle squadre più forti del campionato e lo ha dimostrato contro di noi all’Olimpico». Poi il fantasista campano ha aggiunto: «Nel primo tempo non siamo stati brillantissimi, ma nel secondo abbiamo avuto una reazione d’orgoglio». Leggermente critico è stato anche Lichtsteiner («Abbiamo avuto molte occasioni e forse le avremmo dovute sfruttare meglio») e decisamente più soft nel giudizio post-gara è risultato il marcatore di giornata Ousmane Dabo: «Meno male che Rubinho ha fatto la papera, ma comunque il tiro non era facile da parare, il pareggio va bene per come si era messa la gara».
Dal canto suo il tecnico della squadra, Delio Rossi, recrimina invece per due salvataggi sulla linea di porta da parte del Genoa, che «ha giocato con un’unica punta e tutti dietro la linea della palla, mentre le altre squadre prima ci affrontavano in maniera diversa». «Ora ha poi aggiunto l’allenatore romagnolo - ci hanno studiato, noi abbiamo bisogno di fare manovra e rischiare qualcosa». Rossi ha poi dribblato la polemica legata all’utilizzazione di Tommaso Rocchi: «Abbiamo giocatori importanti, stiamo ancora lavorando ai giusti equilibri, a seconda delle situazioni. Tommaso è entrato nel secondo tempo, faccio delle scelte funzionali alla squadra l’importante è farsi trovare pronti, non dobbiamo ragionare sui singoli del collettivo». E ancora: «Per come utilizzare tre attaccanti come Goran, Mauro e Tommaso siamo ancora in fase di lavori in corso, anche perchè a volte è inevitabile che si venga a perdere un po’ di equilibrio, anche per le caratteristiche dei nostri centrocampisti».
Resta il rammarico per una classifica che, con una vittoria ieri, avrebbe visto la Lazio sola al terzo posto. Ma ancora tutto è possibile, nel bene e nel male. Prossimo appuntamento domenica alle 15 contro l’Atalanta: all’Atleti Azzurri d’Italia ci sarà da soffrire contro una squadra che ha perso a Reggio Calabria con tanta sfortuna e che avrà inevitabilmente il dente avvelenato. La faccia dell’ex laziale Vieri all’uscita del Granillo ieri era più che esplicativa della rabbia orobica.