Rossi: «Ora vorrei far vincere la Ducati»

«L’auto è una gabbia. Ma in pista ho stupito quelli della Ferrari che avevano puntato contro di me»

da Londra

«La Ferrari? Sicuramente per me sarebbe come un’ultima, pazza, sfida». Il settimo titolo iridato nel Motomondiale ormai è una realtà e Valentino Rossi, dopo aver celebrato degnamente il secondo successo in sella alla Yamaha - «una sfida impossibile che due anni fa aveva fatto storcere il naso a molti» -, ipotizza una prossima avventura: il 2007, dopo un’altra stagione in moto sempre con la casa del diapason, potrebbe vederlo cimentarsi sui bolidi a quattro ruote della Formula 1.
Fin qui, non molto di nuovo: ma l'amore per le due ruote potrebbe prevalere e la nuova sfida del nostro, dopo i trionfi su Honda e Yamaha, risultare quella di vincere con un'altra marca. Ecco che il «rosso» non sarebbe più quello della Ferrari, che pure ha già dato modo al «Dottore» di testare le sue monoposto, ma quello della Ducati, per un binomio tutto italiano in MotoGP.
«Una cosa è certa - dice Rossi in un'intervista al quotidiano inglese The Guardian -: devo scegliere che cosa è meglio per me. Ho vinto con la Honda e con la Yamaha, quindi potrebbe essere interessante vincere con un terzo team, la Ducati, che oltretutto è una scuderia italiana. Ma potrei anche provare con la F1, o magari con il rally, che mi piace molto».
Rossi racconta poi di come la sua voglia di dimostrare di poter far bene anche con una monoposto di F1 sia aumentata enormemente nel momento in cui ha saputo che c'era chi scommetteva sul suo possibile insuccesso. «Quando per la prima volta ho avuto la possibilità di provare una F1 - racconta - ho sentito che gli ingegneri della Ferrari avevano fatto scommesse su di me. Avevano detto: se riesce a completare un giro a Fiorano in meno di un minuto allora vuol dire che è abbastanza veloce per la Ferrari. Altrimenti, non può essere un pilota di F1. E molti ingegneri avevano scommesso che non sarei sceso sotto il minuto». Rossi riuscì a girare in 59”1 nel suo primo test lo scorso anno, per poi migliorarsi all'inizio di quest'anno e scendere fino a 57”5. «Molta gente ha perso i suoi soldi...», commenta Valentino che, nonostante la soddisfazione per essere riuscito ad andare veloce con la rossa, ammette che la prima esperienza su una F1 non è stata esattamente piacevole: «Sulla mia moto mi sento libero, mentre dentro l’auto mi sembra di stare in una gabbia. Per questo sono finito in testacoda due volte nei primi tre giri e poi mi sono piantato. Mi hanno spiegato che Schumacher per frenare usa il doppio di forza nelle gambe rispetto a me. E più vai veloce, più la macchina è stabile. Ma sono stato così lento che la macchina proprio non andava dritta, e non sono neanche riuscito a portare le gomme a temperatura».