Rossi ordina il turn-over

Proprio ora che si parla tanto del rinnovo contrattuale di Delio Rossi, Lazio-Siena offre al tecnico romagnolo l’opportunità di rafforzare la sua posizione nei confronti di Claudio Lotito: una vittoria contro i bianconeri di Toscana, due punti appena sotto i biancocelesti nell’attuale classifica, aiuterebbe certamente la causa-ingaggio. Ma il signor Rossi al momento preferisce glissare l’argomento e, nella conferenza stampa pre-partita, ha teso a sottolineare ben altri temi, in primis la caratura dell’antagonista di turno e subito dopo lo schema tattico da proporre oggi, alle 15, quando il signor Riccardo Pinzani (al debutto in serie A) fischierà il calcio d'inizio.
«Sto pensando di inserire anche altri giocatori, la notte porta consiglio», ha annunciato. Poi, con la solita serafica calma, ha aggiunto: «Ho la necessità di vedere anche chi ha giocato meno, soprattutto per verificare e fare valutazioni anche per il futuro. In campo, se pensiamo a mercoledì però, ci facciamo solo del male». Chiaro il messaggio, la sfida in programma fra tre giorni con l’Inter, semifinale d’andata della coppa Italia, verrà ragionata a partire dalle 17 di oggi, quando il match col Siena sarà concluso. Solo allora, contando i giocatori a disposizione, Rossi potrà fare la cosiddetta quadratura del cerchio. «Prima il Siena, poi il resto», ha spiegato, non prima d’aggiungere che «mi aspetto un avversario col coltello tra i denti. Hanno trovato gioco ed entusiasmo con l’arrivo di Beretta. Noi giocheremo alla stessa maniera, il modulo è lo stesso, magari cambiano gli interpreti».
L’unica vera incertezza è legata comunque al ruolo dell’estremo difensore da schierare contro il Siena: «Con Ballotta abbiamo trovato un nostro equilibrio, ma nel frattempo Muslera è sempre cresciuto. Ho sempre detto che il portiere è un ruolo particolare e quindi decido al momento». Poi, parentesi su Rolando Bianchi: «Potevo utilizzarlo contro il Siena, ma ho preferito preservarlo per il match con l’Inter». E ancora, su Mutarelli e Mauri: «Mutarelli ha bisogno di giocare dopo l’infortunio, mentre Stefano sta meglio, ha dato tantissimo alla Lazio in questi anni, e in questa stagione, per motivi interni ed esterni, sta vivendo un momento di difficoltà». «Il suo compito - ha chiosato il tecnico - è quello di aiutarci e il nostro di aiutare lui». Fra le righe, insomma, l’uomo di Rimini ha fatto percepire il bisogno di sfruttare il turn-over. Giocherà dunque Muslera fra i pali, con Zauri esterno di fascia destra e Kolarov schierato lungo l’out mancino; poi, davanti alla coppia centrale Siviglia-Rozenhal, verrà proposto un centrocampo inedito (Mudyngay, Baronio, Mutarelli e Mauri), mentre in attacco gli insostituibili Rocchi e Pandev (24 reti in campionato) cercheranno di scardinare la retroguardia retta da Manninger.
«Vedremo comunque la solita Lazio», ha concluso Rossi, pronto a sintetizzare la sua filosofia: «Dobbiamo pensare di partita in partita, e prima a salvarci matematicamente. Poi, vincendole tutte, si può arrivare anche in Uefa». Fra i senesi non sarà della sfida Valerio Bertotto, che ha deciso di sottoporsi a un intervento in artroscopia al ginocchio sinistro. In compenso il tecnico Beretta ritrova Codrea e Frick, al rientro dal turno di squalifica, mentre resta ai box De Ceglie, stoppato dalla tendinite del tibiale posteriore sinistro: al suo posto giocherà Rossi.