Rossi pilotati, Prandelli difende Mou: "Nel calcio lo fanno tutti gli allenatori"

Il ct della Nazionale difende il collega Mourinho, sanzionato dall'Uefa per le espulsioni "pilotate": "Sfido ogni allenatore a dire che non l'ha mai fatto"

Firenze - Cesare Prandelli è sceso in campo per giocare una partita di difesa, nei confronti di Mourinho, e di attacco squarciando il velo di ipocrisia che regna nel mondo del calcio. "Non sono sorpreso delle autoespulsioni decise da Mourinho in Champions League perché le fanno tutti" ha commentato il ct della Nazionale, che poi ha rincarato la dose: "Forse nel Real non si erano accordati prima, ma sfido ogni allenatore a dire che non ha mai fatto una cosa del genere". Insomma, una sorta di "chi non ha mai peccato scagli la prima pietra". Fatta da un campione del fair play, nonché da un estimatore dell'ex allenatore dell'Inter. "Io sono sempre andato d’accordo con Mourinho, ci siamo conosciuti e abbiamo subito trovato dei punti d’incontro - ha spiegato il ct azzurro a Radio Sportiva - L’ho trovato innovativo e un personaggio di rottura come lui ci voleva nel calcio italiano".

Gli elogi Dunque Prandelli scende in campo per difendere il collega, criticato e sanzionato ieri dall’Uefa per i rossi "pilotati" di Ramos e Xabi Alonso nella partita di Champions con l’Ajax. E se qualcuno nutre il dubbio che lo faccia per consolarlo dopo la sconfitta subita dal Real Madrid a opera del Barcellona, si sbaglia. Perché Prandelli ha espresso elogi per la squadra di Guardiola: "Difficile giocare meglio dei blaugrana. In Italia si fatica a proporre un calcio di questo tipo perché il risultato condiziona il gioco, ma bisogna provarci, bisogna ricercare un calcio piacevole".