Rossi: «Posso vincere» Ma il compagno Lorenzo gli fa un altro dispetto

Valentino in prima fila col 3° tempo. La pole va all’altro uomo Yamaha. Problemi Ducati. Stoner: «Non funziona più niente»

da Estoril

Manca solo il campione del mondo Casey Stoner, nono, ma gli altri protagonisti sono tutti davanti: Jorge Lorenzo primo, Daniel Pedrosa secondo e Valentino Rossi terzo sembrano il preludio di uno spettacolo da favola. Senza dimenticare che altri piloti con un buon passo gara - come Andrea Dovizioso, settimo, e Loris Capirossi dodicesimo - saranno costretti a una rimonta dalle retrovie, su una pista, però, dove è tutt'altro che facile superare. «L'inizio della gara sarà cruciale», dice convinto Valentino, unico pilota con le Bridgestone in prima fila. Un dato tutt'altro che trascurabile: settimo in Qatar, quinto in Spagna e terzo in Portogallo confermano una crescita costante e un continuo miglioramento dell'adattamento sulla Yamaha delle nuove gomme. «Era da Phillip Island 2007 che non partivo in prima fila - continua il campione di Tavullia - e con le qualifiche miglioriamo costantemente. Quando siamo arrivati qui, la Bridgestone ci ha detto che avremmo avuto delle difficoltà, che qui la Michelin sarebbe stata superiore. Ma noi non ci vogliamo credere...».
È carico e fiducioso Rossi, convinto di poter dire la sua, nonostante le gomme giapponesi siano effettivamente svantaggiate, come conferma anche la negativa prestazione del campione del mondo, sprofondato in terza fila. «Non riusciamo a capire perché, ma niente sembra più funzionare come nei test invernali: come era già successo a Jerez, anche qui siamo in grande difficoltà», non si capacita Stoner, apparso ancora una volta nervoso, anche per colpa di una moto sempre più difficile da guidare, tanto che il suo compagno di squadra, Marco Melandri, è addirittura penultimo, davanti soltanto a un'altra Ducati, quella non ufficiale di Sylvain Guintoli.
Insomma, dopo aver dominato nella passata stagione, la Casa italiana è costretta a inseguire, anche perché Honda e Yamaha hanno fatto grandi progressi. E i loro piloti sono fortemente motivati. Ancora una volta, a vincere la sfida tutta spagnola per la prima posizione è stato Lorenzo, il pivello, il debuttante, capace di entrare nel libro dei primati con la terza pole consecutiva in altrettante gare. Come era già successo a Jerez, lo spagnolo è quello con il passo migliore, ma, come allora, questo non è garanzia di successo. Vanno fortissimo anche Pedrosa, solitamente il più lesto allo spegnersi del semaforo, e Rossi, che proprio qui ottenne la sua ultima vittoria. Da allora, sono già state disputate sei gare e un periodo così lungo di astinenza nella classe regina rappresenta per Vale un primato negativo.
«Siamo a posto, siamo competitivi in ogni condizione» chiude Rossi convinto, sicuro di poter essere protagonista. Fra i tre è difficilissimo indicare un favorito e tanti fattori possono avvantaggiare questo o quel pilota: la partenza, fondamentale su questo tracciato, la temperatura, la durata delle gomme. C'è anche la possibilità che si corra con la pioggia, con la quale le Bridgestone sono nettamente più competitive, o in condizioni intermedie: in questo caso, il lavoro delle prove potrebbe non contare nulla.