Rossi: «La Rai non superi i 48 minuti»

«La RaiTre locale si fermi ai 48 minuti attuali, si tolga l’idea di voler andare avanti a fare altro, si tolga dal mercato commerciale del televideo, accetti di firmare un protocollo d’intesa dove la Rai come Mediaset non entri nel mercato degli applicativi del digitale terrestre che deve restare in assoluto il mercato delle tv locali»: è la posizione dell’editore di Primocanale Maurizio Rossi, espressa ieri a Genova nel convegno «La funzione del servizio pubblico regionale televisivo». Ai lavori, che avevano l’obiettivo di aprire un dibattito sul ruolo delle tv locali e della Rai nella funzione del servizio pubblico regionale alla luce del processo tecnologico di convergenza, dell’espansione del diritto comunitario e del decentramento su scala regionale delle competenze in materia di comunicazione, hanno preso parte, tra gli altri, il membro del cda Rai Carlo Rognoni, il segretario generale di Palazzo Chigi Mauro Masi, il commissario dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni Giancarlo Innocenzi. Molti gli argomenti, come l’apertura del contratto di servizio alle tv locali, l'importanza crescente dei contenuti, la definizione della funzione di servizio pubblico. «È importante che la Rai svolga il servizio pubblico in maniera sinergica con le realtà locali che stanno diventando più importanti - ha detto Masi - alla luce degli sviluppi tecnologici, ma anche delle riforme istituzionali, come la riforma del titolo V della Costituzione». Fermo restando, ha sottolineato Masi, che «il concessionario nazionale deve restare unico». «Spazi per fare cose insieme ce ne sono - ha detto Rognoni -. Ad esempio creare un consorzio con le frequenze di tutte le tv locali, con la Rai come garante. Ognuno potrebbe partecipare per la sua quota di frequenze: si avrebbe la capacità di trasmissione della regione Liguria a disposizione delle locali, che potrebbero così dare il loro segnale oltre il luogo che oggi raggiungono, con la capacità da rivendere ad altri. Potrebbe essere un business». Polemico Rossi, promotore della campagna pubblicitaria comparativa con Raitre «Noi non abbiamo i minuti contati»: «Io come imprenditore devo sapere qual è il mio mercato di riferimento. Ci volete lasciare un mercato sul quale lavorare». Quanto alla possibilità per le Tv locali di partecipare al contratto di servizio con le Regioni propostro da Rognoni, Rossi ha rivendicato il diritto per le tv locali di partecipare con pari dignità della Rai, e di vedere l'assegnazione sulla base di chi è in grado di offrire il servizio migliore a costi inferiori.