Rossi: «Un rally per capire il mio futuro»

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da Hamilton

È iniziata l'avventura di Valentino Rossi nel Rally di Nuova Zelanda. «Divertirsi, e arrivare in fondo»: questo l'imperativo che il 27enne pilota di Tavullia si è posto in vista della sua terza uscita in questo genere di competizioni. Nel 2002 il primo contatto del Dottore con i rally, in Gran Bretagna, ma la sua esperienza a bordo di una Peugeot 206 finì dopo neanche un giorno, con un incidente alla terza prova speciale. «Per me è difficile dire se stavolta andrò meglio o peggio, la Subaru comunque è molto veloce ed è sempre una bella macchina da guidare - ha detto Vale -. Sono qui per fare esperienza e capire il comportamento della vettura sulla ghiaia. Ho già un po’ di esperienza con la Subaru, l'anno scorso ho corso a Monza, anche se non era un rally vero. Ho provato la scorsa settimana in Galles, per capire la macchina, ma il vero test comincerà domani. Il primo obiettivo è divertirsi, e arrivare al traguardo».
Intanto Rossi, con tutti gli altri piloti impegnati nella penultima prova del Mondiale 2006 (manca Loeb, infortunato ma già vincitore del titolo iridato), ha svolto ieri mattina lo shakedown. Il marchigiano è undicesimo con la sua Subaru Impreza Wrc 2005, con un tempo di 2'33’’6, a quasi 12 secondi dal leader, Mikko Hirvonen (Ford). «Devo partire piano e migliorarmi poco alla volta», spiega Valentino. Dalla sua parte, Rossi ha il fatto che in Nuova Zelanda i piloti si troveranno ad affrontare una gara in gran parte diversa rispetto a quella dell'anno scorso. Solo quattro delle 17 speciali saranno le stesse della passata stagione. Vada come vada, il sette volte campione del mondo sulle due ruote ha un obiettivo chiaro. «Voglio gareggiare qui per capire come funziona un vero rally del Mondiale, e per capire cosa farò dopo aver smesso di correre in moto. Voglio sapere se mi piace davvero correre i rally e se ho le potenzialità per farlo in futuro».