Rossi sfida anche la iella: «Ma che voglia di risalire»

I «gemelli» sono tornati al gol, fatto importante a 48 ore dalla sfida nell’inferno di Bucarest. Goran Pandev e Tommaso Rocchi scaldano i piedi per la seconda sfida con la Dinamo. Un gol a testa, anche se il macedone ne aveva segnato un altro validissimo e annullato per merito del guardalinee Griselli. «Non so se era valido, dico solo che abbiamo giocato un’ottima partita. Siamo stati più pericolosi nel secondo tempo, ma non siamo stati fortunati. Andiamo avanti così, il gioco si vede di più e la squadra sta crescendo». Gli infortuni continuano a falcidiare la Lazio, il presidente Lotito ha parlato di maledizione. «È un periodo un po’ così, dobbiamo guardare avanti - dice ancora Pandev -. Contro il Torino abbiamo dato tutto, adesso dobbiamo andare a Bucarest a fare il nostro gioco e attaccare. Crediamo nella qualificazione, stiamo meglio rispetto alla prima partita».
Il pareggio non soddisfa Lotto: «Ma il Torino ha giocato a pallone? Noi abbiamo fatto tanti tiri in porta, loro solo un tiro e mezzo». Deluso anche Delio Rossi, che avrebbe voluto esordire in campionato con un successo: «Il secondo gol del Torino lascia un po’ di amarezza, come volume di gioco espresso siamo andati meglio degli avversari. E la vittoria sarebbe stato un buon viatico per la partita di coppa. La partita ha risentito molto del gran caldo. Sono due mesi che non riesco a fare un cambio tattico, ma solo per infortuni. Nel primo tempo sono costretto a mutare in corsa e sempre nello stesso reparto, la difesa». Tra gli aspetti positivi ci sono sicuramente i due attaccanti. «Pandev e Rocchi hanno fatto una buona partita come tutti gli altri, d’altronde il nostro gioco dipende dalle punte. Ma di questa partita sottolineerei anche il coraggio di Cribari: l’avevo portato in panchina giusto per farlo rientrare in gruppo, ma poi ho dovuto metterlo in campo e lui ha disputato un’ottima partita. Ci sono capitati tanti episodi a catena, ma mi piace la forza di risalire della squadra». Ultimo pensiero per la sfida di martedì: «È la partita con la P maiuscola. Abbiamo sempre 50 possibilità su cento di passare, anche se il risultato dell’andata li favorisce leggermente». E ieri in serata è stato operato Diakitè per la fratture della tibia: per lui quattro mesi di stop.