Rossi si schermisce: «Loro favoriti anche senza Totti»

«La tattica da sola non basta, se in squadra non hai i piedi buoni non vai da nessuna parte»

Jacopo Granzotto

«Tattica, lavagnetta? Se non hai buoni giocatori non vai da nessuna parte, guardate il Barcellona: vince perché ha i campioni». Una battuta, quella di Delio Rossi alla vigilia del derby, che parrebbe la scoperta dell’acqua calda. Hai Ronaldinho? Stai a buon punto, si preoccupino pure gli allenatori delle altre squadre. E invece l’assioma calcistico serve ad allentare la tensione in casa Lazio. Questa volta la squadra favorita, la Roma, potrebbe fare la fine di Giorgio Rocca e Caroline Kostner: cascare sul più bello. Così, quando il peso della pressione si fa insopportabile, (vedi record assoluto di vittorie, undici, a portata di mano) c’è un’altra squadra che ne potrebbe approfittare. Per questo motivo Rossi ribadisce il concetto: «Loro i favoriti perché più forti. Punto. Squadre come la Roma nell’arco di un campionato finiscono sempre davanti perché piene di piedi buoni. E i piedi buoni risolvono le partite, anche quelle giocate maluccio». Vero, però alla Roma manca un campione come Totti: «Lo so ma i giallorossi ne possono tranquillamente fare e meno. Loro daranno qualcosa in più e saranno gasati da tutte queste vittorie che alla lunga accrescono l’autostima dei giocatori, ti fanno sentire forte». Già, ma dopo l’impresa di Firenze sarà gasata anche la Lazio. «Be’ devo dire che abbiamo dato il meglio contro una squadra eccellente in un campo dove aveva vinto solamente la Juventus, i tre punti sono stati davvero tonificanti, ci hanno dato morale...».
Per quel che riguarda le emozioni per questa partita il tecnico prova a fare il duro della situazione: «So che è una partita importante e le mie emozioni o sensazioni particolari sono solo di un allenatore che cerca di preparare al meglio questa gara». L’atmosfera per il derby, però, è speciale e lo si capisce dall’allenamento di rifinitura svolto questo pomeriggio a Formello durante il quale c’è stato un bel rimbrotto da parte di Paolo Di Canio a Cribari, visto che il brasiliano ha perso palla mentre usciva dalla difesa. «Voglio vedè se domani te metti a fà il Beckenbauer della situazione...», l’urlo del giocatore-tifoso laziale che si è sentito durante la partitella Ecco, è questo il clima che si respira a ventiquattro ore dalla sfida.
Per Rossi il rebus sostanziale è l’attacco della Roma: «Io mi aspetto Mancini davanti al posto di Totti, il brasiliano sa essere davvero pericoloso con le sue giocate, del resto mi preoccupo relativamente».
Immancabile l’accenno all’ordine pubblico, agli striscioni, pericolo strisciante nella capitale degli eccessi: «Sarei favorevole alla sospensione immediata del derby, come di qualsiasi altra partita, se ci dovessero essere striscioni razzisti e antisemiti». «Io sono uno che da sempre accetta tutte le idee - ha spiegato - ma quando si vanno a ledere la libertà dell’individuo e i sentimenti, allora proprio non lo accetto. Allo stesso modo, però si deve sapere che tra i tifosi ci sono tante bravissime persone, quindi, alla fine sono fiducioso». Ma tutte queste brave persone non potrebbero dare una svolta all’andazzo? «I cretini, quelli stanno dappertutto non solo nel calcio». Secondo assioma, granitico, e tutti a casa in attesa del fischio di inizio.