Rossi, un sorriso dopo la sconfitta: «La squadra c’è»

«Ho visto la migliore Lazio da trasferta stagionale L’esperimento di Tare come prima punta non è assolutamente fallito: ci lavoreremo»

Giacomo Legame

Delio Rossi, alla vigilia, aveva chiesto caparbietà, grinta, entusiasmo. Tutte caratteristiche che hanno permesso all’avversario, la Sampdopria, di conquistare un meritato successo per 2-0. Il mister biancazzurro deve così rinviare alla prossima trasferta la prima vittoria fuori casa. Ma la Lazio, non sembri un contentino, tutto sommato c’è.
Una gara intensa, vibrante, giocata a buon ritmo quella di ieri pomeriggio allo stadio Marassi, con due squadre impostate in modo identico e due allenatori simili per mentalità. Dal confronto tra due compagini speculari è scaturito un incontro apparentemente destinato alla divisione della posta. Due squadre simili in ogni reparto, persino nei difetti: Baronio, inconcludente e avulso dal gioco da una parte, Zauli, lento e troppo arretrato dall’altra.
Ma la Sampdoria, al di là delle due reti messe a segno, ha comunque meritato la vittoria anche in virtù di una condotta di gara più spregiudicata e impostata soprattutto sul buon momento di forma di Gasbarroni, uno stantuffo instancabile lungo le due fasce, e Bonazzoli, solissimo in attacco eppure spesso pericoloso. Il match si decide nella ripresa con l’ingresso in campo di Flachi, rabbioso come al solito e voglioso di «bagnare» la centesima presenza in A, e poi di Diana, tenuto prudenzialmente in panchina dopo le fatiche in azzurro. È la Lazio ad arrivare più vicina al gol con due sfortunate conclusioni di Siviglia (16’, tiro secco sul primo palo da distanza ravvicinata e respinta di Antonioli) e Tare (18’, anticipato in angolo mentre stava per concludere a botta sicura). Un segnale per la riscossa blucerchiata, avviata malamente da Flachi al 25’ in un’azione fotocopia di quella che, un minuto più tardi, avrebbe consentito la rete di Diana, e poi, sullo slancio, il raddoppio dello stesso Flachi. La Lazio accusa il colpo, lasciando ampi spazi ai padroni di casa per aumentare lo scarto. Ma per i romani, decisamente in crescita nelle loro prestazioni in trasferta, sarebbe stato forse troppo.
Alla fine, nonostante la sconfitta, Delio Rossi si dice soddisfatto. «Ho visto una Lazio volitiva, la migliore in trasferta della mia gestione. La Samp è un’ottima formazione, ma non è che ci abbia creato grandi problemi e i gol sono arrivati quando eravamo noi in possesso del pallone. Abbiamo subito proprio nel momento in cui si era creato un certo equilibrio, poi la seconda rete ha di fatto chiuso il discorso. Dobbiamo limare ancora qualche meccasimo».
Qualcuno chiede lumi sull’utilizzo di Tare dal primo minuto al centro dell’attacco: «Avevamo bisogno di potenza e lui poteva garantircela. Abbiamo perso qualcosa in rapidità, con Rocchi spostato inizialmente sulla destra. Ma non è assolutamente un esperimento fallito, ci lavoreremo per migliorare anche sotto questo aspetto».