Rossi: «Sulla carta loro sono più forti»

Cristiano Sala

Per il secondo anno consecutivo la Lazio affronterà il derby con un esordiente in panchina. Delio Rossi, così come Papadopulo lo scorso anno, si calerà nei panni della stracittadina per la prima volta nella sua carriera. Era preparato da molto tempo all’evento e, dopo la vittoria con la Fiorentina, assieme alla squadra ha deciso di non parlarne più di tanto, esordendo in sala stampa con dichiarazioni di rito: «Questa non è un match come gli altri, ma l’abbiamo preparato con la stessa professionalità dei precedenti. Abbiamo mille motivi per fare bene: dalla gente alla classifica. Mi auguro che ci sia una prestazione di livello».
I biancocelesti scenderanno in campo con l’ormai collaudato 4-4-2. Le condizioni precarie di Oddo, Siviglia, Behrami e Liverani avevano preoccupato in settimana ma, se non ci saranno sorprese, tutti dovrebbero essere a disposizione. Rossi, però, dà il giusto peso agli schemi: «Il derby non può essere stravolto da una mia scelta. È proprio in partite come queste che i giocatori fanno la differenza». Davanti a Peruzzi si muoveranno Oddo, Siviglia, Cribari e Zauri. La coppia centrale che doveva esordire con la Fiorentina (l’ex leccese si fermò lasciando spazio a Stendardo) scenderà in campo contro i giallorossi. Avversari che Rossi rispetta: «Forse sulla carta sono più forti di noi. Che non siamo fenomeni, ma nemmeno scarsi, altrimenti non avremmo battuto Fiorentina e Palermo in quel modo. Proveremo ad esprimerci come nelle ultime uscite. Spalletti? Ha come me un chance importante e se la sta giocando». A centrocampo soltanto un dubbio: accanto a Liverani, Dabo o Firmani? Il francese sembra favorito. Sulle corsie laterali confermati Cesar a sinistra e Behrami a destra. In attacco scontato il duo Rocchi-Di Canio. Per il tecnico biancoceleste è un’occasione da non perdere: «Non so se lo stadio sarà esaurito, so solo che se giocheremo con un certo spirito lo ritroveremo pieno anche dopo il derby».
Una vigilia tranquilla, dunque, cullata dalle parole di Di Canio e dal lavoro sul campo di Formello. Ci si aspettava una risposta velenosa a Montella, ma così non è stato. L’intervento del capitano senza fascia è stato apprezzato anche dal prefetto Serra: «In altre situazioni ho stigmatizzato certi comportamenti, ma voglio congratularmi con Di Canio perché le sue parole rassereneranno gli animi e bisogna dargliene atto». La Curva Nord non farà particolari scenografie. Un segno di protesta che verrà mitigato dalla presenza di Giorgio Chinaglia che indosserà anche la sciarpa biancoceleste. E ieri Manfredini, Firmani, Dabo e Giallombardo sono andati nella sede degli Irriducibili per ricevere l’incitamento dei tifosi a nome di tutta la squadra.