Rossi vecchio e nuovo: «Al via un altro ciclo»

La Lazio, che due giorni fa ha presentato ufficialmente il neoacquisto Christian Brocchi e che ieri s’è assicurata pure le prestazioni del romeno Moti, vivrà oggi al Sant’Elia contro il Cagliari un vero e proprio battesimo di fuoco. Di fronte troverà la stessa squadra (escluso il portiere Storari, sostituito da Marchetti) che pochi mesi fa la mise alle corde (1-0, rete di Matri al 90’) e soprattutto che va regolarmente in gol da quattordici gare di fila (22 reti). Quindi ipotizzare un pomeriggio ostico contro la squadra isolana, pure orfana del mago Ballardini in panca (ora c’è Massimiliano Allegri) non è certo un’eresia. Anche perché Crialesi, sostituto dello squalificato Delio Rossi (che ha presentato la stagione spiegando che «siamo come al primo giorno di scuola») schiererà tre debuttanti (Carrizo, Lichtsteiner e Zarate) e altri due volti nuovi (Brocchi e Matuzalem). Calcolando poi che la squadra laziale ha anche cinque acciaccati (Rocchi, Del Nero, De Silvestri, Firmani e Meghni), ecco che la sfida è da tripla, forse addirittura con un leggero vantaggio per i sardi. «Mi aspetto un Cagliari molto motivato» - ha spiegato il signor Rossi -. La squadra sarda non vorrà steccare in casa». Poi, sincero ma anche molto ironico, ha aggiunto: «Faccio un augurio ad Allegri. Che le cose gli vadano bene, ma da lunedì. Lo volevo quando giocava e io allenavo il Pescara».
Il tecnico di Rimini schiererà Carrizo fra i pali e una linea di difesa a quattro formata da Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal e Radu; poi, con Brocchi pronto ad affiancare Matuzalem sulla mediana formata da Ledesma (regista basso) e Mauri (trequartista) ecco gli attaccanti Pandev e Zarate. E probabilmente sarà dato spazio all’ex di turno, Pasquale Foggia, che proprio al Sant’Elia lo scorso anno ha mostrato giocate da leader.
«Non so quale sarà il ruolo della mia squadra in questo campionato - ha sussurrato Rossi - molto dipenderà dallo spirito che avremo». Insomma, sarà il campo a decidere, che si giochi col 4-3-2-1 o con qualsiasi altro schema tattico. Chiaro il Rossi-pensiero: «È un nuovo campionato, una nuova esperienza. Ho un gruppo all’altezza della situazione, che ci può garantire l’apertura di un ciclo così come hanno fatto i ragazzi del ciclo che si è chiuso». Poi un po’ di sarcasmo verso la dirigenza: «Mercato? Non ho chiesto nulla al presidente, anche perché quando l’ho fatto non è arrivato nessuno». Arbitra il genovese Mauro Bergonzi. Con lui laziali mai sconfitti (una vittoria e un pari).