Rossignolo in pista per lo stabilimento

C’è anche l’imprenditore Gian Mario Rossignolo, occupato a rilanciare Pininfarina e il marchio de Tomaso, a osservare con attenzione, senza però sbilanciarsi, il caso Termini Imerese e ad attendere eventuali sviluppi dall’incontro convocato il 5 febbraio al ministero dello Sviluppo economico. «Opero nel settore - ha commentato ieri - e, dunque, sarei interessato a sapere di che cosa si tratta, ma al momento non so niente. Infatti, ho ricevuto solo un questionario a cui non ho risposto. In questo momento sono concentrato sulla Pininfarina. Pertanto, sono interessato a esaminare la questione, ma senza gli elementi necessari non sono in grado di presentare alcuna offerta in modo serio e responsabile». Allo stato attuale, a uscire allo scoperto, presentando un piano dettagliato di riconversione del polo Fiat di Termini Imerese, è stato solo il finanziere Simone Cimino. Per trasformare l’area in hub dell’auto elettrica, Cimino ha pianificato investimenti - contributi di Stato e Regione Sicilia inclusi - per 930 milioni.