Rosso e grigio

Michele Santoro, lasciando da parte Mastella e i Dico, ha anche detto qualcosa che ritengo vero: «L'arroganza della politica sta diventando insopportabile, devono abituarsi di nuovo a discutere, a parlare con chi li critica». Il punto è che ormai da tempo, complice un giornalismo sovrabbondante che pietisce dichiarazioni per un numero crescente di giornali, radio, siti internet, televisioni in chiaro e satellitari, ormai da tempo, insomma, il distacco tra il politico e la sua percezione del reale appare drammatico. Sergio Romano, ieri l'altro, ha detto: «Ho l'impressione che mai la politica in Italia sia stata così disprezzata, il sentimento dell'opinione pubblica è di rigetto, non so se i politici si rendano conto che la loro immagine non è mai stata così bassa». Io penso che non se ne rendano conto. Non è che non tollerano in particolare Santoro: non tollerano. Pensano che la realtà sia un'oscillazione tra Vespa, Floris e Mentana. L'esito, per ora, è che Prodi lunedì è andato a Matrix e ha fatto il 12 per cento: meno di Pokermania su Italiauno, e molto meno dei tre Matrix precedenti. L'impressione è che un certo disinteresse, nel Paese, si alterni a una rabbia fredda. Sinché è fredda.