Rosso (Pdl): «Verdi e droga? Da ridere»

(...) nei boschi genovesi. Siccome gli ambientalisti ieri, con un comunicato ufficiale, hanno insistito sulla bontà e sulla serietà della proposta, a questo punto non bisogna fare altro che allargare le braccia. Insomma, dipende dai punti di vista, ma la questione è roba da Striscia la notizia, da servizio delle Iene, da blog di Beppe Grillo. «Se i Verdi vogliono sottoporre noi cacciatori al test antidroga - spiega Armando Tagliavacche - sappiano che i cacciatori liguri accettano con benevolenza e un largo sorriso la loro proposta, a patto che sia il tutto reciproco». Mica male. «Tutti gli eletti dei Verdi - continua Tagliavacche - si sottopongano pure loro ai test e i loro iscritti, così come i cacciatori, possano essere accettati solo ed esclusivamente se in possesso della fedina penale pulita e del certificato anamnestico del medico di famiglia che attesta il non utilizzo di farmaci ansiolitici o ipnoinducenti».
Proprio così. Anche se non ce ne sarà bisogno perché la mozione del capogruppo provinciale dei Verdi probabilmente non passerà in consiglio. L'altra sera, tranne il capogruppo dell'Italia dei Valori Ferretti, pure altri esponenti della sinistra radicale hanno preferito evitare commenti sulla proposta del loro collega. Da parte della giunta Repetto si è registrato imbarazzo e sconcerto con le dichiarazioni degli assessori Briano e Fossati. Così come da parte del Pd e dai banchi dell'opposizione di centrodestra.
A raccogliere l'ironica iniziativa dei cacciatori, ieri, è stato il consigliere regionale del pdl Matteo Rosso. «Sono indignato e sconcertato - spiega Rosso di fronte alla proposta dei Verdi. Angelo Spanò dovrebbe chiedere pubblicamente scusa a tutti i cacciatori invece di insistere con proposte deliranti. I cacciatori non sono dei delinquenti, invece la mozione degli ambientalisti è indice di intolleranza e mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini. I test li dovrebbero fare proprio i rappresentanti dei Verdi».