Rossoblù a viso aperto contro i giallorossi L’ex Ferrari: «Sarà dura, ma possiamo vincere»

Se ci fosse un «Gran premio» della schiettezza, nessun dubbio su chi lo vincerebbe: Ferrari (Matteo), il regista della difesa rossoblù, la seconda del campionato con 19 gol al passivo, nove meno della Roma. Quella che a Ferrari l'estate scorsa diede il benservito. «Io sono stato ripagato dalla mia scelta di venire a giocare nel Genoa, la Roma no». Per capirci, la Roma al suo posto ha preso Loria. E a gennaio è corsa ai ripari acquistando Diamoutene e Motta. Paghi tre, perdi uno: Ferrari. «Che accoglienza mi aspetto domenica? Di tutto: sia fischi, che applausi, ma se mi fischieranno non c'è problema, lo facevano anche quando non ero un avversario...». Amore e odio: «Certo per me non può essere una partita normale. A Roma sono cresciuto come calciatore e prima come persona. Il tifo romanista è capace di darti tanto, ma anche di togliertelo quando le cose vanno male. Per giocare lì devi avere grande carattere». Nella corsa Champions la squadra di Spalletti ha innescato la quarta e ora si trova a sole tre lunghezze dal Grifone: «Dopo un inizio stentato si sono ripresi alla grande. Se la Roma è la Roma per noi domenica sarà dura, come lo sarebbe per chiunque. Per batterci però dovrà tirare fuori delle caratteristiche importanti. Noi non molliamo mai». Merito di un gruppo «dove ognuno fa la sua parte dai giocatori più lodati, vedi Milito e Thiago Motta, a quelli di cui si parla meno». Matteo Ferrari parla per tutti. «Si parla sempre della nostra retroguardia che subisce pochi gol, ma è l'aspetto difensivo della squadra che fa la differenza: i nostri primi difensori sono gli attaccanti come Sculli che si mettono a rincorrere gli avversari nella loro metà campo. Dare dei meriti solo alla difesa è sbagliato». I meriti di Ferrari potrebbero spalancargli le porte della Nazionale in vista della sfida col Brasile. «Non mi aspetto niente, solo di fare bene la mia partita domenica e possibilmente vincerla. Se poi ci saranno delle novità, ben vengano».
Le buone notizie arrivano dall'infermeria: Thiago Motta ha recuperato a tempo di record dal risentimento muscolare patito a San Siro. Ieri il centrocampista brasiliano ha disputato le partitelle coi compagni ed è abile e arruolato per domenica. Notizie positive anche per Sokratis ristabilitosi dall'influenza e per Matteo Paro, che ieri è stato visitato dal professor Mariani, lo stesso che lo aveva operato lo scorso autunno al ginocchio. Il processo rieducativo del giocatore astigiano è quasi completato, in anticipo sulla tabella di marcia.