Rostropovich e Britten: duetti da non dimenticare

D'obbligo ricordare Mstislav Rostropovich ascoltandolo. Va bene un po’ tutto, al violoncello: le incisioni che trovate. C'era una vecchia incisione del 1962 e 1969, della Decca, più volte riproposta, per esempio in un cd del 1987, che forse è il classico più classico.
Qui suona con il grande compositore Benjamin Britten al pianoforte ed affronta tre autori di grandezza straordinaria: Schubert, nella sonata L'arpeggione, dove sono costantemente al limite dello smarrirsi e ritrovarsi, i Cinque pezzi «im Volkstom», tarda e problematica opera di Schumann, tra contrasti d'umori e ripiegamenti segreti, e la Sonata di Debussy, lunare e stregata ma con pienezza.

Recital di Rostropovich e Britten - ( Decca)