Rostropovich rompe col Bolshoi: niente concerto

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da Mosca

Il più celebre teatro della Russia e il più noto musicista russo sono ai ferri corti: il violoncellista e direttore d’orchestra Mstislav Rostropovich ha clamorosamente annullato un suo attesissimo concerto al Bolshoi, Guerra e pace di Serghei Prokofiev, in cartellone dal 6 dicembre e per il quale era già in corso una fortunata prevendita. Pietra dello scandalo, secondo la stampa locale, il ridotto numero di prove e i frequenti cambiamenti nella composizione dell’orchestra: «Il Bolshoi si è dimostrato impreparato - spiegano fonti vicine a Rostropovich - non dal punto di vista artistico, ma tecnico. Il maestro non ha voluto mettere la sua firma su un prodotto cucinato per metà».
La direzione del teatro si giustifica: il Bolshoi è in restauro, e deve avvalersi di un palco secondario; lo stesso vale per i musicisti, impegnati in diversi concerti e opere. Stando al quotidiano Vedomosti, l’irata rinuncia di Rostropovich - peraltro assente dalle scene moscovite da circa cinque anni - è stata accolta con sollievo dagli orchestrali e dai cantanti: il clima delle prove era stato molto teso a causa delle frequenti sfuriate del direttore.