Il Rotary sceglie Gli occhi della guerra per dare voce alle vittime dei conflitti

L'informazione (onesta) come mezzo per fornire supporto reale alle vittime delle persecuzioni. È questa la strategia adottata da 7 club del Distretto Rotary 2050, capitanati dal R.C. Soresina, per dar vita a un service innovativo in collaborazione con Gli occhi della guerra. Così è nato il reportage sui profughi dimenticati nel nord dell'Irak di queste pagine. Molti conoscono l'impegno del Rotary a sostegno della salute, dell'alfabetizzazione, dello sviluppo economico e comunitario, ma il Rotary è fortemente impegnato anche per la pace e la risoluzione dei conflitti. Per la prima volta abbiamo scelto un reportage. Una testimonianza diretta e non filtrata da interessi di parte, che vuole offrire a tutti (e ai rotariani in particolare) la possibilità di una valutazione più corretta, che orienti l'azione più opportuna. Si è voluto rendere un servizio alla verità e quindi alla pace dando voce a chi non ha la possibilità di fare sentire il proprio appello, perché il suo dramma è stato dimenticato, abbiamo acceso una fiammella di speranza. I club si stanno già organizzando per offrire presto anche un sostegno diretto, per aiutare le vittime di questa persecuzione a realizzare il loro più grande desiderio: ritornare a una vita normale, nella propria casa.

Mauro Mosconi www.rotary2050.org/profughidimenticati