Rotondi euforico grazie a «Repubblica»

Il ministro dell’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi è letteralmente impazzito dopo aver letto il sondaggio di Repubblica che lo colloca al quarto posto nella lista dei ministri più apprezzati del governo. L’esponente della DcA, infatti, ha raccolto un ottimo 50%, come i suoi illustri colleghi Giulio Tremonti all’Economia e Umberto Bossi alle Riforme istituzionali, ben lontani da Maurizio Sacconi (Welfare), in testa con il 61%. Dall’euforia all’autoesaltazione il passo è breve, e il contagio velocissimo. Il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo qualche giorno fa ha espresso «soddisfazione» per un risultato a suo dire «tanto più significativo se si considera che Rotondi è titolare di un ministero senza deleghe e, dunque, la sua fiducia è guadagnata principalmente sulla sua storia personale e sulle idee che esprime». Quali? L’essere un «demo-berlusconiano», come ha detto sorridente Rotondi alle agenzie: «Non sono mai stato di destra, sono democristiano e berlusconiano. La Dc è in letargo, Berlusconi invece è sveglio e sta benissimo».