Rotondi: "Con noi anche tanti elettori dell'Unione"

Il segretario della Dc per le autonomie: "Ho sempre ritenuto che Berlusconi possa essere il De Gaulle italiano. L’unica speranza per il futuro dell’Italia"

Roma - «In questo momento provo una grande soddisfazione per quanto sta accadendo. Sono l’unico democristiano che ha continuato a scommettere su Silvio Berlusconi dopo le elezioni del 2006. Mi sembra di poter proprio dire che ho avuto ragione». Questa volta tocca al senatore Gianfranco Rotondi, segretario della Dc per le Autonomie poter dire: l’avevo detto io che il leader è Berlusconi.

Rotondi, anche voi chiedete subito le elezioni.
«Io ho costantemente sostenuto Berlusconi e dunque a questo punto non debbo cambiare nulla di quanto dicevo già nel 2006. Sono passati due anni e ora il Paese ci consegna una grossa responsabilità. Il presidente ha molto coraggio ad affrontare la sfida del governo con il Paese ridotto così dalle sinistre. Ma io ho sempre ritenuto che lui possa essere il De Gaulle italiano. L’unica speranza per il futuro dell’Italia».

Riparte la coalizione di centrodestra?
«Non faccio un discorso di partiti. In questa alleanza non c’è un rapporto di Berlusconi con i partiti, ma uno diretto tra lo stesso Berlusconi e il popolo italiano».

Che cosa occorre per far ripartire anche l’Italia?
«Mi sento di poter dire che Berlusconi farà anche quello che avrebbe dovuto fare la sinistra rispetto ai bisogni sociali. Sono sicuro che tanti elettori di sinistra voteranno per lui».

Nel centrodestra arriverà anche Mastella?
«Tutta la dc oggi circolante si ritroverà con Berlusconi per due motivi. Uno è che Berlusconi è l’erede naturale del partito democristiano. E poi perché ai dc non dispiace stare con chi vince. Mastella sarà una risorsa e non un problema».