«Route 77», videoincunaboli di una televisione alternativa

Pesantissime telecamere con strutture d’acciaio e registratori-bauletto a seguito, portati a tracolla da giovani e volonterosi assistenti alla ripresa. Il loro obbiettivo erano i paleovideodocumentari di chi, nel 1977, voleva fare una televisione alternativa, puntata magari sul convegno sulla repressione, a settembre, o su concitati momenti di barricate e lacrimogeni. Molte di quelle riprese sono scomparse. Ma qualche video incunabolo è resuscitato per merito della Cineteca comunale di Bologna, dove ieri si è aperto «Route 77», amarcord in movimento di un anno e di una televisione alternativa che non nacque mai.