Roy Scheider, genio e sregolatezza: l’amara autobiografia di Bob Fosse

Quando, nel 1979, All that jazz di Bob Fosse vinse, a pari merito con Kagemusha di Kurosawa, la Palma d'oro al Festival di Cannes, più d'un critico arricciò il naso di fronte a questa spuria accoppiata. Da un lato, il tripudio spettacolare tipicamente hollywoodiano, dall'altro la sanguinosa saga guerresca dislocata negli anni bui del medioevo giapponese. Al di là di snobistiche interdizioni, va detto subito che tanto il film di Bob Fosse, quanto quello di Kurosawa hanno, per i rispettivi meriti, tutti i titoli per essere tenuti in conto di grande cinema. All that jazz, parossistica apologia dell'esistenza dissipata tra genio e sregolatezza dell'autobiografico cineasta-coreografo che si prodiga (fino a morirne) per realizzare il suo più grande spettacolo, si snoda così tra musiche, balli e figurazioni fino a sublimarsi in una sarabanda tragica di trascinante splendore. Roy Scheider e Jessica Lange sono, per l'occasione, tra gli interpreti di spicco.

ALL THAT JAZZ - 20th Century Fox, euro 29,99