Il Ruanda e il medico leghista

Quando un’amicizia annulla le barriere politiche. Nazzareno Fiorenzano è un medico con un sogno speciale: aprire un’ospedale in Ruanda. E al desiderio manca poco, 20mila dei 130mila euro necessari per il finanziamento della struttura, un dispensario vicino alla capitale, Kigali. Ma il dottore non è un dottore qualsiasi. Chirurgo per 37 anni al Fatebenefratelli, Fiorenzano è anche consigliere di zona del Carroccio a Milano. Come dire, un leghista che apre agli immigrati.
La «vocazione africana» del medico è nata più di dieci anni fa, grazie a un’amicizia speciale. «Ero di turno e mi hanno chiamato per operare un ragazzo di colore che stava male e non parlava italiano. L’ho salvato e siamo diventati amici». Il ragazzo era Dominique Kalakesi, rimpatriato dopo aver terminato gli studi in medicina. Ma rimasto ucciso nel genocidio dei tutsi pochi mesi dopo. Appena lo ha saputo Fiorenzano si è precipitato in Africa e ha incontrato la madre del giovane. Quindi si è fermato per lavorare come medico. «Ho imparato tantissime cose. A sorprendermi di persone che, nonostante la cattiveria dei bianchi, sono capaci di sorriderti. Se ho dato cento, ho preso diecimila».