Ruba ai genitori, poi finge una rapina

Che la televisione faccia scuola, nel bene e nel male, è un fatto ormai assodato. Ed è altrettanto certo che le menti deboli spesso scambiano quel che appare sul video per realtà. Per cui, anche nel delinquere, succede che qualcuno si lasci suggestionare a comportarsi come se la vita fosse una stupida fiction, piena di babbei che seguono un copione mai messo in discussione da nessuno.
Questo, almeno, deve aver pensato quel diciottenne di Pegli che ieri ha derubato i propri genitori, cercando poi di dare la colpa a tre ipotetici banditi che lo avrebbero sequestrato e quindi rapinato.
Il tutto è accaduto in un appartamento dell’elegante via Rizzo, a Pegli, dove il ragazzo ha progettato di derubare i propri genitori inscenando una rapina. Tanto, avrà pensato, in televisione succedono sempre queste cose...
Il giovane ha aspettato che i genitori uscissero di casa. Poi ha preso le chiavi della cassaforte, l’ha aperta e ha fatto man bassa del contante che vi ha trovato dentro. Quindi è scattata la seconda fase del piano: la denuncia del sequestro. Infatti il ragazzo, quando la madre è rientrata, si è fatto trovare sullo stravolto e apparentemente terrorizzato. «Mi hanno aggredito e sequestrato - ha raccontato alla madre - Tre uomini con il viso mascherato mi hanno fermato per strada, mi hanno costretto a risalire e poi hanno svuotato la cassaforte...».
Come non credere a quel viso spaventato, trasfigurato dal terrore per l’esperienza appena avuta? Per cui la madre lo ha subito portato al commissariato di polizia di Sestri Ponente dove ha steso normale denuncia per l’accaduto. Ma ai poliziotti quel racconto è piaciuto poco. Abituati come sono a vederne di tutti i colori, hanno coninciato a rivolgere domande precise al ragazzo e si sono accorti subito che mentiva. Infatti non era in grado di fornire descrizioni precise né specificare dettagli. E alla fine ha confessato tutto. È stato denunciato per simulazione di reato e procurato allarme.