Ruba un camion dell'Amsa e finisce contro un auto: condannato

Un anno e 2 mesi di reclusione: l'imputato accusato di guida senza patente e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e violazione della misura di sorveglianza speciale, perché allora aveva l'obbligo di non allontanarsi dal luogo di residenza

Ha rubato un autocompattatore dell'Amsa e in un colpo solo ha commesso 5 reati, oltre ad aver danneggiato il veicolo stesso e alcune auto parcheggiate contro cui è andato a sbattere. Ora Alan S. è stato condannato a un anno e 2 mesi di reclusione, a 1.200 euro di multa e a pagare all'Amsa, costituitasi parte civile, un risarcimento. L'episodio risale al 26 agosto 2008. In base a quanto ricostruito dalla Procura, S. aveva fumato hashish e sniffato cocaina, quando si è messo al volante dell'autocompattatore, sottraendolo a uno spazzino che stava svuotando i cestini nelle vie di Quarto Oggiaro. E pur senza aver mai nemmeno preso la patente, l'uomo è riuscito a scorrazzare per un pò, prima di finire la sua corsa contro alcune auto in sosta in via Drago, sfondando la parte destra del mezzo. Finito all'ospedale Sacco, è stato sottoposto al test tossicologico da cui è emerso che era drogato. È stato poi accusato di guida senza patente, guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e violazione della misura di sorveglianza speciale, perché in quel periodo aveva l'obbligo di non allontanarsi dal luogo di residenza. Comparso davanti al gup Simone Luerti per il procedimento con rito abbreviato, ha sostenuto che era stato lo stesso operatore ecologico a fargli provare la guida del camion, dopo che lui l'aveva avvicinato per chiedergli se gli faceva la gentilezza di ritirare la spazzatura in un bar. L'operatore, invece, ha testimoniato di essere stato minacciato e che l'autocompattatore gli è stato sottratto contro la sua volontà. Al termine della discussione, il pm Maurizio Romanelli ha chiesto al gup di accertare la responsabilità dell'imputato, detenuto per altra causa, condannandolo a un anno e mezzo di reclusione e a 100 euro di multa. Il gup, invece, gli ha inflitto un anno e due mesi e 1.200 euro di multa.