Ruba camion delle Poste e postini: finisce in manette

I due portalettere si sono gettati dal mezzo e hanno dato l’allarme. Il furgone bloccato dopo un inseguimento

Ha rubato un furgone delle Poste. Senza accorgersi, però, che che il mezzo in questione in quel preciso momento non conteneva solo pacchi postali, ma anche anche merce... umana! Sì: il furgone parcheggiato aveva le porte aperte, trattenute a terra dai piedini di ancoraggio metallici perché sopra c’erano due postini che stavano scaricando del materiale. I poveretti, sentito che il furgone stava per muoversi, si sono lanciati fuori alla velocità della luce, spaventatissimi per quel fuori programma non proprio piacevole; il balordo ha messo in moto cercando di prendere il largo, ma non ha potuto andare molto lontano: i piedini di ancoraggio hanno ostacolato la sua fuga, peraltro attirando l’attenzione degli altri automobilisti con tutte le scintille che producevano strisciando sull’asfalto. Insomma: anziché una fuga di basso profilo, come si conviene a un ladro, il nostro ha fatto un tale caos che qualcuno ha pensato di chiamare anche la polizia (peraltro già avvertita dai due postini, ndr). Inutile dire che il malvivente - Edmondo Ciccone, classe 1977 - è finito dritto dritto a San Vittore.
Era l’1.30 dell’altra notte quando il ventinovenne, mentre faceva un giro in zona Vigentina, ha deciso d’impossessarsi di un furgone Fiat Iveco delle Poste dell’ufficio di via Gargano (una traversa di viale Ortles) parcheggiato lì davanti dopo aver notato che le chiavi erano inserite nel cruscotto. In quel momento due addetti stavano caricando sul mezzo la posta e mentre si trovavano all’interno del cassone hanno sentito che il motore era stato acceso. Non hanno fatto in tempo a capire cosa stava accadendo che Ciccone, al posto di guida, ha ingranato la marcia. I due addetti a quel punto si sono gettati dal furgone, fortunatamente senza farsi male, ma in preda alla paura perché tutto si era svolto inaspettatamente e in una manciata di secondi.
Subito è stato lanciato l’allarme alla polizia che ha fatto scattare le ricerche. Una volante ha individuato il furgone in viale Giovanni da Cermenate, al Gratosoglio. Gli agenti, infatti, hanno notato una lunga scia di scintille provocata dallo sfregamento dei piedini fermaporta dei due portelloni rimasti aperti. Per questo l’inseguimento è stato breve. E Ciccone - che ha precedenti e quindi qualche guaio deve averlo già combinato - al momento dell’arresto ha opposto resistenza e insultato gli agenti.