Ruba lamette per 25mila euro Magazziniere infedele in manette

L’uomo, scoperto dai vigilantes del supermercato, è stato arrestato dai carabinieri

Avrebbe rubato nel supermercato dove lavorava lamette da barba per un valore di oltre 25mila euro: con questa accusa un uomo residente a Rozzano - L.D.R., 35 anni - è stato arrestato dai carabinieri della stazione locale che aspettavano da tempo di sorprenderlo in flagrante. E ieri mattina, grazie all’aiuto fondamentale di un gruppo di vigilantes, ci sono riusciti
Fin da giugno al supermarket del centro commerciale «Fiordaliso» di Rozzano si erano accorti che le lamette andavano davvero «a ruba»: in meno di due mesi la vigilanza aveva accertato la mancanza dei ricambi dei rasoi per un valore complessivo di addirittura 25mila euro! Una cifra incredibile - corrispondente a poco più di 1.500 confezioni - soprattutto se si pensa appunto che si tratta di semplici lamette.
I sospetti già dall’inizio delle indagini, si erano accentrati esclusivamente sui dipendenti, visto che i furti avvenivano sempre e solo di notte, quando il supermercato era chiuso e, a poterci entrare, erano solo le persone in possesso delle chiavi e in grado di disattivare il sistema d’allarme.
Così ieri sera, dopo la chiusura del supermercato, gli addetti alla vigilanza hanno deciso che era proprio il caso di appostarsi all’interno dei locali del negozio e attendere che il ladro si presentasse.
Puntuale, infatti, L.D.R. è tornato in azione. Stavolta la partita di lamette che ha rubato raggiunge un valore di 700 euro. E anche questa volta se ne stava poi andando tranquillo, come sempre, quando è stato notato dagli uomini della vigilanza che non hanno avuto difficoltà a sorprenderlo, come si dice in casi come questi, proprio con le mani nel sacco.
I vigilantes, però, hanno preferito non fermarlo, ma lo hanno immediatamente segnalato ai carabinieri. I quali ieri mattina, anche loro dopo un lungo appostamento, lo hanno sorpreso e quindi arrestato mentre tentava di intascarsi altre lamette. L'uomo deve ora rispondere dell'accusa di furto, mossagli dal pm Laura Amato, della Procura di Milano.