Rubens: «Ora Schumi rivale come gli altri»

Nürburgring. Michael Schumacher, almeno a parole, ha già dimenticato tutti gli screzi avuti (con il fratello Ralf e il compagno Barrichello) per il tentato sorpasso sul traguardo di Monaco ai danni del consanguineo e quello riuscito, poco prima, sul brasiliano. Mentre, però, Schumi jr firma volentieri la pace con Michael, stessa cosa non fa Rubens, che anzi ribadisce punto per punto il suo fastidio per quanto successo: «Non sono affatto d'accordo con Michael quando dice che questo è il sale di questo sport. Io in passato ho spesso dovuto fare il doppio pensiero - ha detto riferendosi al fatto che spesso per ragioni di scuderia lui ha lasciato passare il compagno di squadra - e dico che a Monaco con la sua manovra ha rischiato di compromettere il risultato della squadra. Mi rendo conto che 3 punti sono pochi per un team che era abituato a farne 18 per volta, ma resto della mia idea». E aggiunge: «Michael ha esagerato. Per carità, questo non vuol significare che non ci parliamo più. Mi ha telefonato per il mio compleanno e ho molto apprezzato. Però vorrei vedere cosa sarebbe successo se fossi stato io a fare quello che ha fatto lui: se c'era Barrichello a fare quel sorpasso lì, come minimo cascava il mondo!». E conclude: «D'ora in poi per me Michael sarà uno come gli altri. In pista non lo considero il mio compagno di squadra. Ne ho parlato con Todt e gli ho detto tutto quello che penso».

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