Ruby e lo strano blitz all’anagrafe: è caccia ai misteriosi emissari

Il ministero della Giustizia ha dato l’ok alla Procura di Roma: scatta la caccia agli emissari che si sarebbero recati in Marocco per corrompere una impiegata dell’anagrafe al fine di anticipare di due anni la nascita di «Ruby Rubacuori», al secolo Karima El Mahroug. La funzionaria del comune di Fkih Ben Salah, il piccolo paese ai piedi dell’Atlante dove è nata la marocchina ospite del premier, ha raccontato che due uomini italiani le avrebbero offerto un’ingente somma di denaro. Sull’episodio, rivelato dal Fatto quotidiano, era stata presentata una denuncia dai legali del Cavaliere. Intanto la Camera ha depositato alla Consulta il ricorso per sollevare il conflitto di attribuzione tra poteri dello stato nei confronti del Tribunale di Milano in relazione al processo contro il Cav. La decisione della Corte Costituzionale su chi abbia ragione tra la Procura e la Camera arriverà circa tra un anno.