Ruby a Milano da «guest star» Torna per andare in discoteca

Sempre che non sia una mossa pubblicitaria per attirare clienti e curiosi di varia natura, a Milano si aspetta la escort più famosa d’Italia. E in effetti, la locandina recita «special guest star» Ruby Rubacuori, Karima Rashida el Marough, e accanto alla data, il 13 novembre prossimo, con l’immancabile foto ammiccante della ragazza marocchina. La presenza della giovane si potrebbe materializzare - prima che dai pm del palazzo di giustizia - in una discoteca: «Borgo dei Sensi, il Karma». La sua partecipazione alla serata, a meno di assenze dell’ultimo momento (come accaduto il 4 novembre scorso in un altro locale, l’«Albikokka» di Genova), per ora è solo nella locandina: il locale è in via Fabio Massimo, alla fine del quartiere Corvetto.
Verità o marketing, sta di fatto che la giovane marocchina - scappata di casa giovanissima e protagonista delle cronache delle ultime settimane - è ormai contesa per notti trasgressive in molti locali a Genova e, appunto, a Milano. Indubbio, quindi, che la notorietà derivata dopo i suoi racconti sulle serate trascorse nella villa di Arcore del presidente del Consiglio a villa San Martino le stiano aprendo le porte dello show-business. Certamente, più di quelle della Procura.
I magistrati, infatti, non hanno più sentita la neo-maggiorenne dopo averne raccolto a verbale le testimonianze, e acquisito le «memorie» di un’altra squillo d’alto bordo, la 28enne Nadia Macrì. Di materiale, ora, i magistrati ne hanno in abbondanza. Oltre a quello proveniente da Palermo, il pm Antonio Samgermano ha incamerato dal collega Frank Di Maio anche quello relativo all’inchiesta Vallettopoli, da cui era già emerso il mondo dorato della prostituzione a cinque stelle. E, adesso, dovrà cercare eventuali coincidenze e sovrapposizioni tra le dichiarazioni delle molte le ragazze che erano state sentite, con quanto sta emergendo da questa nuova inchiesta. E Ruby, che con quella notte in questura ha dato il via al nuovo «Sex-gate», pensa ora a come cavalcare al meglio l’onda lunga di una fama imprevista.