Ruby non basta più, l'ultima dei magistrati: indagini su un'altra minorenne alle feste

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I pm di Milano tornano all'attacco, Ruby Rubacuori non basta più per incastrare il Cavaliere. Rischia di essere indicata come parte offesa un’altra ex minorenne, oltre a Ruby, nel capo d’imputazione che sarà notificato a Silvio Berlusconi nei prossimi giorni. Corona: <strong><a href="/interni/oggi_pm_escono_scoperto_corona_non_ci_sono_foto_hard/07-02-2011/articolo-id=504293-page=0-comments=1">&quot;Non ci sono foto hard&quot;</a></strong>
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Milano - I pm di Milano tornano all'attacco, Ruby Rubacuori non basta più per incastrare il Cavaliere. Rischia di essere indicata come parte offesa un’altra ex minorenne, oltre a Ruby, nel capo d’imputazione che sarà notificato a Silvio Berlusconi nei prossimi giorni. È Iris Berardi, la giovane prostituta brasiliana - romagnola che, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 2009, quando non aveva ancora compiuto la maggiore età, si trovava ad Arcore. L’esame dei cellulari della ragazza segnala che il suo telefonino aggancia la cella di Arcore nella notte precedente al ferimento del premier da parte di Massimo Tartaglia. "Stiamo lavorando su questo episodio", si limitano a dire in Procura, lasciando intendere che potrebbero esserci sorprese nel capo d’imputazione in fase di elaborazione in queste ore.

Rito immediato? Problemi di diritto e con fotocopie Intanto il capo della Procura di Milano, Edmondo Bruti Liberati, assicura di voler chiudere il "prima possibile anche se non avverrà oggi", la richiesta di giudizio immediato nei confronti del premier. "Stiamo esaminando questioni di diritto in relazione alla procedura da seguire - ha precisato Bruti Liberati - e abbiamo problemi di fotocopiare gli atti dal momento che c’è poco personale". I problemi di diritto sono dovuti al fatto che "ci sono pochissimi precedenti in un senso o in un altro". 

I legali del premier: altri atti difensivi Le testimonianze raccolte dagli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini riguarderebbero, a quanto si è appreso, l’accusa di concussione che la Procura di Milano muove al premier. Se l’orientamento sembra essere quello di chiedere il giudizio immediato solo per la concussione e non anche per la prostituzione minorile (per la quale potrebbe essere chiesta invece la citazione diretta a giudizio del capo del Governo), non si possono escludere sorprese dell’ultimo minuto.